Incidente mortale sulla superstrada Terni-Rieti: cinque morti e ventisette feriti

Un tragico incidente sulla superstrada Terni-Rieti ha coinvolto un pullman, un camper e tre auto, causando cinque vittime e ventisette feriti. Scopri di più su questo drammatico evento.

Un grave incidente stradale si è verificato oggi, 2 agosto 2026, sulla superstrada Terni-Rieti, in località Colli sul Velino, al confine tra Lazio e Umbria. Lo scontro, avvenuto tra un pullman, un camper e tre auto, ha causato cinque vittime e ventisette feriti, di cui tre in gravi condizioni.

La dinamica dell’incidente

Secondo le prime ricostruzioni, il camper, che procedeva in direzione Terni, ha impattato frontalmente con il pullman, che viaggiava sulla corsia opposta verso Rieti. L’impatto è stato così violento da coinvolgere anche tre auto che sopraggiungevano, causando una catena di collisioni.

Il camper coinvolto nell’impatto è risultato completamente distrutto, mentre un’auto è stata ribaltata. I passeggeri del pullman sono stati fatti scendere immediatamente, molti dei quali in stato di choc. Sul posto sono intervenute diverse eliambulanze per trasportare i feriti più gravi negli ospedali del Lazio e dell’Umbria.

Le condizioni meteorologiche

L’intera zona è stata interessata da un intenso acquazzone e da forti raffiche di vento, che hanno causato anche la caduta di alberi sulla carreggiata. Queste condizioni meteorologiche avverse potrebbero aver contribuito alla gravità dell’incidente.

Le operazioni di soccorso

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i soccorsi medici del 118 e le forze di polizia per gestire l’emergenza. La superstrada è stata chiusa in entrambe le direzioni per agevolare le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza della carreggiata. Lunghe code e attese si sono verificate per gli automobilisti in transito.

Le operazioni di soccorso sono ancora in corso, e le autorità stanno lavorando per determinare le cause esatte dell’incidente. La statale 79, che collega Rieti e Terni, rimane chiusa al traffico per consentire i rilievi.

Scritto da Ilaria Mauri