Il Gran Premio di Germania al Sachsenring ha visto un colpo di scena inatteso per Fabio Di Giannantonio il pilota della VR46 che fino ad ora aveva dimostrato una costanza impressionante in questa stagione 2026. Dopo una qualifica promettente, il romano ha commesso un errore in curva 10 al quarto giro, costringendolo al ritiro e interrompendo una serie di risultati positivi.
Di Giannantonio, noto anche come Diggia era partito dalla terza posizione in griglia, mostrando un ottimo passo gara e una buona preparazione. Tuttavia, un momento di nervosismo e una chiusura dell’anteriore lo hanno portato a scivolare, vanificando le sue speranze di un piazzamento sul podio.
Una qualifica promettente e un inizio di gara complicato
Il weekend al Sachsenring era iniziato con ottime prospettive per Di Giannantonio. Durante le qualifiche, il pilota aveva ottenuto un terzo posto posizionandosi in prima fila e dimostrando un buon feeling con la sua Ducati. Le sue dichiarazioni post-qualifica erano state positive, sottolineando la soddisfazione per il lavoro svolto e la fiducia nel suo passo gara.
“Sono molto contento. Mi rode solo un po’ perché mi ha tolto il record della pista, non tanto per la pole… Scherzi a parte sono contento, abbiamo fatto un ottimo lavoro da ieri. Anche sul passo mi sento molto bene”, aveva dichiarato Di Giannantonio ai microfoni di Sky Sport.
Tuttavia, la gara ha preso una piega diversa. Il pilota romano ha faticato a superare le due Aprilia Trackhouse di Raul Fernandez e Ai Ogura trovandosi in quinta posizione dopo una partenza non perfetta. Il nervosismo accumulato in questa fase di transizione potrebbe aver influenzato il suo errore in curva 10.
L’errore fatale e le conseguenze
La caduta di Di Giannantonio è arrivata al quarto giro, in una fase della gara in cui il pilota stava cercando di recuperare posizioni. La chiusura dell’anteriore in curva 10 lo ha costretto al ritiro, segnando il suo primo ‘zero’ domenicale della stagione.
“Diggia – alla seconda caduta di giornata dopo quella di stamattina nel Warm Up – è scivolato in curva 10 nel corso del quarto giro. Una scivolata che è arrivata in una fase relativamente di transizione della gara, per una chiusura dell’anteriore, e che forse è stata propiziata da un certo nervosismo del pilota VR46”, si legge nelle cronache della gara.
Questo ritiro rappresenta un duro colpo per le ambizioni mondiali di Di Giannantonio, che fino ad ora era stato l’unico pilota a raccogliere sempre punti in ogni gara, anche in situazioni difficili come il maxi-incidente in Ungheria.
Le prospettive future e le dichiarazioni del pilota
Nonostante questo passo falso, Di Giannantonio ha dimostrato una grande maturità nelle sue dichiarazioni post-gara. Il pilota ha riconosciuto l’errore e ha guardato subito al futuro, sottolineando la necessità di lavorare per migliorare.
“Penso che possiamo fare un bel lavoro sia nella Sprint che nella gara lunga, perché questa è una pista in cui non è troppo facile sorpassare. Nella Sprint di oggi sarà importante spingere tutti i giri come in qualifica, mentre nella gara bisognerà avere un bel passo e allo stesso tempo conservare la gomma per la fine”, aveva dichiarato prima della gara.
Il pilota della VR46 ha anche parlato delle nuove regole introdotte al Sachsenring, che hanno modificato la griglia di partenza. “Sappiamo che il Sachsenring è un circuito stretto. Non c’è davvero margine di errore. Ne ho quasi commesso uno, ma sono comunque in prima fila. È importante perché con le nuove normative, la cosa ha un po’ più di senso”, ha aggiunto.
Nonostante questo ritiro, Di Giannantonio rimane uno dei piloti più promettenti del campionato e sicuramente saprà reagire in vista dei prossimi Gran Premi.
