Il Gran Premio del Giappone avrà luogo tra il 2 e il 4 sul celebre Twin Ring Motegi aprendo la fase asiatica della stagione MotoGP. Dopo la vittoria di Pedro Acosta a Red Bull Ring, le aspettative sono alle stelle: l’evento segna l’ultimo passo verso la conclusione del campionato, dove il leader Jorge Martin tenta di allungare il vantaggio sui rivali più stretti.
Il Twin Ring Motegi: storia, layout e caratteristiche tecniche
Situato a circa cento chilometri dall’aeroporto di Tokyo, il circuito di Motegi è stato inaugurato nel 1997 come pista di prova e ha ospitato la sua prima gara del Mondiale nel 1999. Il tracciato principale si estende per 4.801 metri e si affianca a un ovale di 2.493 metri da cui il soprannome “Twin Ring”. Oltre alla pista, il complesso offre hotel, ristoranti, un museo e aree dedicate al go-kart, rendendolo una meta completa per i fan.
Dimensioni e configurazione della pista
Con 14 curve di cui 10 richiedono l’uso dei freni il circuito è considerato uno dei più tecnici del calendario. In quattro punti la leva del freno resta impegnata per più di quattro secondi, costringendo i team a gestire con attenzione il raffreddamento dei dischi in prossimità delle curve successive.
Curve critiche e zona finale
Le curve 12-14 costituiscono il tratto conclusivo: i piloti passano sotto un ponte per poi affrontare la curva 13, una variante particolarmente stretta. Una chiusura impeccabile consente di ottenere una buona spinta in uscita verso il rettilineo finale, dove la velocità massima può aumentare notevolmente.
Programma completo del weekend di Motegi 2026
Gli orari sono indicati in ora italiana. Venerdì 2 ottobre inizia con le prove libere dalle 03:45 alle 04:30, seguite dalle pre-qualifiche tra le 08:00 e le 09:00. Il sabato 3 ottobre prevede una nuova sessione di prove libere (03:10-03:40), le qualifiche suddivise in Q1 (03:50-04:05) e Q2 (04:15-04:30), e la gara Sprint alle 08:00. Domenica 4 ottobre culmina con il warm-up alle 02:40 e, poco dopo, la Gran Premio MotoGP alle 07:00.
Record, velocità e protagonisti in pista
Il record di giri più veloci sul circuito è detenuto da Francesco Bagnaia che nel 2025 ha concluso un giro in 1’42″991. Bagnaia detiene anche il primato del giro più veloce in gara con 1’44″412. La velocità massima mai registrata è stata di 320,4 km/h raggiunta da Marc Marquez nel medesimo anno. Le categorie minori hanno visto salire sul podio Daniel Holgado in Moto2 e David Muñoz in Moto3, testimoniando la competitività del tracciato anche per le classi emergenti.
La lotta per il titolo: Martin vs Marquez e le novità di Acosta
All’inizio del weekend giapponese, Jorge Martin guida la classifica con un vantaggio di 12 punti sul suo più stretto contendente, Marc Marquez. La Ducati di Martin ha raccolto ottimi risultati, mentre Marquez cerca di chiudere il divario sfruttando la sua esperienza. Pedro Acosta dopo la sorprendente vittoria al Red Bull Ring, sarà una variabile importante: il giovane spagnolo ha dimostrato di poter competere ai massimi livelli sin dal suo debutto nel 2024 a Motegi.
Con il calendario asiatica che si avvia, ogni punto è cruciale. I fan di tutto il mondo seguiranno con trepidazione le sfide nei settori più tecnici del Twin Ring sperando di assistere a nuovi record e a una svolta decisiva nella battaglia per il titolo mondiale.
