Mercedes-Benz ha firmato un nuovo accordo con ProLogium, azienda taiwanese specializzata in batterie allo stato solido. L’obiettivo è quello di ottenere un accesso prioritario ai test della generazione più avanzata, la Gen4, e valutare la loro idoneità per le prossime auto elettriche della casa di Stoccarda. La partnership, che si allunga quasi a un decennio, si concretizza ora in una fase sperimentale intensiva, sia nei centri di prova interni a Mercedes sia presso laboratori indipendenti certificati.
Accordo di prova prioritario tra Mercedes e ProLogium
Il nuovo contratto prevede che le celle Gen4 vengano sottoposte a una serie di test elettrici, termici e di sicurezza. Mercedes fornirà impianti di verifica in condizioni operative reali mentre laboratori esterni valuteranno la resistenza alla degrado nel tempo. Si punta a stabilire se le batterie soddisfino gli standard richiesti per una produzione di serie, includendo la capacità di gestire carichi rapidi senza compromettere l’integrità dei componenti.
Test in laboratori Mercedes e strutture indipendenti
Le prove comprenderanno cicli di carica-scarica continui, simulazioni di surriscaldamento e scenari di corto circuito. Mercedes intende raccogliere dati su densità energetica velocità di ricarica, e soprattutto sul comportamento dell’elettrolita inorganico superfluidizzato e del separatore ceramico una volta integrati in un pacco batteria di dimensioni veicolari. I risultati guideranno la decisione finale sull’inclusione della tecnologia nei modelli futuri.
Specifiche tecniche della batteria Gen4
ProLogium descrive la Gen4 come una batteria al litio con elettrolita non infiammabile e separatore in ceramica, studiata per ridurre drasticamente il rischio di fuga termica. I dati dichiarati indicano una densità energetica gravimetrica di 360-400 Wh/kg e una densità volumetrica di circa 900 Wh/l, valori che, se confermati, permetterebbero di aumentare l’autonomia mantenendo peso e volume sotto controllo.
Densità energetica e velocità di ricarica
Uno degli aspetti più accattivanti è la capacità di ricaricare dal 5% all’80% in poco più di 6 minuti. Tale tempistica, mantenuta su una batteria di grandi dimensioni, ridurrebbe il tempo di sosta a una pausa simile a quella per il rifornimento di un veicolo a combustione. ProLogium afferma inoltre che la cella può sostenere oltre 1 000 cicli nella stessa finestra di carica, un fattore cruciale per la durata complessiva del veicolo.
Sicurezza e durata
Il design con elettrolita inorganico elimina la possibilità di incendi legati a fuggite termiche, mentre il separatore ceramico agisce da barriera meccanica contro il contatto diretto dei poli. ProLogium sottolinea anche buone prestazioni a basse temperature, un problema tradizionale per le batterie al litio, che può tradursi in una riduzione dell’autonomia in climi freddi. La combinazione di questi fattori è pensata per soddisfare le rigorose norme di sicurezza automobilistica.
Produzione europea e altre collaborazioni di Mercedes
Parallelamente alle attività con ProLogium, Mercedes sta sviluppando una rete produttiva europea per le batterie allo stato solido. ProLogium ha avviato la costruzione di una gigafactory a Dunkerque, in Francia, con una capacità iniziale di 4 GWh/anno prevista entro il 2030 e un potenziale di 44 GWh a pieno regime. Nel frattempo, la casa tedesca collabora anche con Factorial Energy; una loro cella è stata già installata su una EQS sperimentale che nel 2025 ha percorso più di 1 200 km senza soste di ricarica, dimostrando la fattibilità pratica della tecnologia.
Se i test confermeranno le prestazioni dichiarate, Mercedes potrebbe introdurre in produzione serie auto capace di ricaricare in pochi minuti, con autonomie superiori e una maggiore sicurezza, segnando un passo significativo verso la diffusione di veicoli elettrici più pratici e competitivi.
