Oscuramento vetri auto fai da te: come fare

L’oscuramento vetri dell’auto si ottiene con una pellicola in poliestere, o con dei pannelli sottili in policarbonato, o con vetri già oscurati di serie. Proteggono da sole, calore, raggi UVA; si risparmia carburante e si ottiene una maggiore privacy. Riduce l’inquinamento da aria condizionata.

A volte lo richiede la privacy, altre invece lo impone la necessità di proteggersi dal sole: in ogni caso l’oscuramento vetri dell’auto è un optional.

Con pellicola

L’oscuramento vetri dell’auto si ottiene ricoprendo i vetri dell’abitacolo con un film protettivo in poliestere.

L’applicazione deve essere fatta con molta cura per evitare grinze fastidiose della pellicola, rischiando oltretutto di generare dei piccoli spazi di aria che nel tempo compromettono l’intera copertura del vetro.

La pellicola in poliestere può essere applicata in più strati – multistrato – per ottenere una diversa intensità di oscuramento: un primo strato può garantire una copertura di appena il 20 percento (molto chiaro), ma sufficiente per schermare quelle fastidiose “scintille” provocate dal sole in certi orari del giorno; si può procedere con altri strati per garantire, invece, una maggiore copertura da “occhi indiscreti”, come nel caso di auto da noleggio con conducente o auto private.

Il 100 percento si ottiene con l’utilizzo di molti strati: attenzione, però, che l’oscuramento totale non è mai previsto per il parabrezza e per i due vetri anteriori – guidatore e passeggero – poiché chi guida deve essere sempre visibile e riconoscibile fisicamente da un eventuale blocco di polizia.

Senza pellicola

L’oscuramento dei vetri auto è una pratica regolamentata in Italia con la circolare ministeriale n. 1680 del 08/05/2002, in corrispondenza di direttive europee che hanno permesso e omologato su tutto il territorio continentale la sua applicazione.

Le regole valgono sia per l’oscuramento con pellicola che senza pellicola, cioè ottenuto con altri metodi: rimane però valido il limite di copertura dei vetri anteriori e del parabrezza, e il lunotto posteriore solo nel caso in cui non ci siano entrambi gli specchietti retrovisori.

L’oscuramento senza pellicola avviene attraverso l’applicazione di un materiale in policarbonato, facile e comodo da apporre sui vetri: ovviamente questa scelta ha valore temporaneo e non permette la visuale all’esterno.

Lo scopo è solo protettivo, magari per la durata di un viaggio o per mantenere la privacy nell’abitacolo, e limitatamente alla zona posteriore.

Altrimenti, la scelta più definitiva – ma anche la più costosa – è quella di acquistare dei vetri oscurati di serie e omologati per la propria auto.

Pro e contro

I vantaggi dell’oscuramento vetri sono diversi:

  • protegge dai raggi solari che “infuocano” l’abitacolo interno abbattendo il calore dell’80 percento;
  • protegge i materiali interni (tessuti e plastiche) dalla corrosione e scolorimento;
  • protegge bambini e animali dal calore e dal sole, al posto di tendine o schermi con ventose;
  • riduce l’utilizzo di aria condizionata, quindi l’inquinamento esterno;
  • riduce il consumo di carburante determinato dal consumo di aria condizionata;
  • effettua un filtro protettivo quasi totale dai raggi ultravioletti;
  • consente una maggiore privacy per gli occupanti dell’auto;
  • protegge dalle schegge di vetro in caso di incidente e frantumazione dei vetri.

Gli svantaggi si riducono a:

  • costi di applicazione della pellicola omologata (dai 400 euro in su);
  • deterioramento della pellicola, seppur garantita fino a 10 anni;
  • costi elevati dei vetri oscurati di serie.
Scritto da tiziana mastrobuono
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