Red Bull RB16: motore e caratteristiche della nuova monoposto

Red Bull RB16: ecco tutte le informazioni più importanti sulla nuova arma (nelle mani e nei piedi) di Max Verstappen nella stagione 2020.

La Red Bull partecipa al campionato del mondo 2020 con la RB16. La vettura nata dalla matita del genio Adrian Newey ha molti aspetti simili alla sua sorella minore in quanto il regolamento tecnico non è cambiato. Quello che è cambiato è il modo in cui la squadra si è approcciata alla nuova stagione, consapevole che potrà essere la principale rivale di Mercedes nella lotta al titolo, almeno con il proprio pilota di punta, Max Verstappen.

Vediamo come si presenta questa nuova auto da corsa.

Red Bull RB16: motore e caratteristiche

Il motore che equipaggia la Red Bull RB16 è l’Honda RA620H un V6 da 1600 cc di cilindrata con i cilindri divisi in due bancate a v con 3 cilindri ciascuna. Il carburante utilizzato è simile a quello che si può trovare alle pompe normali.

Il turbo offre anche lui potenza, potenza che si differenzia rispetto a quella che può erogare il sistema ibrido.

Il carburante ammesso in gara per questa stagione è di 110 kg per questo motivo lo scoppio della benzina nella camera di combustione deve essere particolarmente efficiente. Per l’efficienza un ruolo importante lo ha il turbo che nel caso di Honda permette al motore di “respirare” più velocemente.

L’MGU-K ha lo scopo di assorbire l’energia derivante dalle frenate della monoposto, le cui temperature dei dischi superano i 1000° Fahreneit e di poterla riutilizzare durante la corsa.

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Lo stesso sistema vale per l’MGU-H solo che il calore in questo caso arriva dal motore e dai gas di scarico. Può lavorare sia in ingresso che in uscita, il suo scopo principale è quello di minimizzare il turbo-lag quando si va a premere nuovamente il pedale del gas.

Il sistema di recupero dell’energia invece si avvale di una batteria che recupera l’energia proveniente dall’MGU-K e dall’MGU-H per poi riutilizzarla in caso di bisogno durante i giri per un massimo di 30 secondi al giro.

La centralina infine controlla tutti i parametri scritti sopra per offrire al pilota il giusto quantitativo di potenza durante la gara.

Circuiti 2020

La Red Bull del 2020 grazie al suo assetto rake è particolarmente adatta ai circuiti dove conta l’aerodinamica. Anche se grazie al motore partorito da Honda ha una buona velocità di punta anche nei circuiti veloci.

Indubbiamente il proseguo della stagione dirà quali saranno le reali potenzialità della vettura, trattandosi principalmente di circuiti a basso carico aerodinamico la Red Bull potrebbe far fatica.

Essendoci l’Ungheria e Barcellona, ed eventualmente il Mugello, circuiti dove si è sempre dimostrata valida resta ad ogni modo un’osservata speciale.

E’ un’auto che potrebbe teoricamente andare bene in qualunque condizione. E’ lontana rispetto a Mercedes ma la distanza non ampia come nelle passate stagioni. Per questo bisognerà tenere d’occhio la scuderia di Milton Keynes durante l’anno perché potrà vincere alcuni GP.

Scritto da Filippo Imundi
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