Il rientro della Crew-12 è culminato l’8 ottobre 2026 con l’ammaraggio della capsula Crew Dragon Freedom nell’Oceano Pacifico, a circa 80 km a ovest di Los Angeles. Alle 11:34 (ora della costa orientale) l’equipaggio – Jessica Meir, Jack Hathaway, Sophie Adenot e Andrey Fedyaev – è stato prelevato dalle acque da una squadra di recupero pronta a intervenire entro pochi minuti.
Il ritorno della Crew-12: timeline del rientro
Il viaggio di ritorno è iniziato il 7 ottobre, quando la capsula si è separata dal portello del modulo Harmony alle 8:05 EST. Dopo essere stata posizionata in una traiettoria di fuga, a 10:46 è stato eseguito il burn di de-orbita una frenata di nove minuti che ha ridotto la velocità orbitale a quasi cinque miglia al secondo, spingendo Freedom verso gli strati più densi dell’atmosfera terrestre.
Distacco dal modulo Harmony e manovra di de-orbita
Il distacco ha richiesto una sequenza di impulsi di separazione per allontanare la capsula dal nodo di aggancio. Il successivo de-orbit burn ha abbattuto l’orbita di circa 27 ore, portando la navetta a una quota di ingresso di circa 120 km prima che l’attrito atmosferico cominciasse a scaldare lo scudo termico. Il calore generato ha superato i 1 500 °C, ma il rivestimento ablativo ha protetto l’integrità della capsula.
Fase di rientro atmosferico e apertura dei paracadute
Quasi a 18 000 piedi (circa 5 500 m) la pressione esterna ha attivato i paracadute-freno seguiti poco dopo dai quattro paracadute principali. L’intervallo di meno di un minuto tra i due sistemi ha garantito una decelerazione progressiva, riducendo la velocità a circa 15 mph (24 km/h) al momento dell’ammaraggio. SpaceX ha confermato il tocco in acqua con il messaggio “Ammaraggio di Dragon confermato!”.
Recupero in mare e bilancio della missione
Le imbarcazioni di recupero, tra cui la nave Shannon hanno giunto sul luogo entro pochi minuti. Dopo i controlli di sicurezza, la capsula è stata sollevata a bordo e il portello laterale è stato aperto per permettere l’uscita dell’equipaggio, subito sottoposto a visite mediche post-volo. Durante gli otto mesi di permanenza in orbita, la Crew-12 ha completato 3 792 orbite, percorrendo più di 101 milioni di miglia (≈162 milioni di km). Le attività a bordo hanno incluso manutenzione della ISS, decine di esperimenti scientifici e tre passeggiate extraveicolari: Meir ha totalizzato sette EVA, mentre Adenot è diventata la prima donna francese a compiere una passeggiata nello spazio.
Statistiche di volo e prime esperienze dello staff
Per Jack Hathaway e Sophie Adenot si trattava del loro primo volo spaziale; Andrey Fedyaev ha chiuso la sua seconda missione di lunga durata a bordo di una Dragon. Jessica Meir, comandante della capsula, ha raggiunto 442 giorni complessivi nello spazio, contando i 205 giorni della missione Soyuz MS-15/Expedition 61-62 più i 237 giorni della Crew-12. La missione è decollata dal Complesso di Lancio 40 a Cape Canaveral il 13 febbraio 2026 su un razzo Falcon 9 di SpaceX.
Il ritorno della Crew-12 avviene in un momento in cui la Stazione Spaziale Internazionale ha operato con tre astronauti dopo il rientro anticipato della Crew-11 per motivi di salute. Questo sottolinea la costante necessità di cooperazione internazionale tra NASA, Agenzia Spaziale Europea e Roscosmos per garantire la continuità della ricerca in microgravità e la sicurezza dell’equipaggio.
