Dal 1° gennaio 2028 entreranno in vigore nuove regole per il pagamento del bollo auto. La riforma, approvata dal Consiglio dei Ministri, non modifica le tariffe ma introduce cambiamenti significativi nelle scadenze e nelle procedure di pagamento. Gli automobilisti dovranno adattarsi a un nuovo calendario basato sul mese di immatricolazione del veicolo.
La riforma fa parte del decreto legislativo sul federalismo fiscale e mira a semplificare la gestione del tributo tra le diverse Regioni. Le novità riguardano non solo le auto private, ma anche i veicoli a noleggio, quelli usati destinati alla rivendita e quelli sottoposti a fermo amministrativo.
Scadenze legate al mese di immatricolazione
Uno dei cambiamenti più evidenti riguarda il calendario delle scadenze. A partire dal 2028, il bollo auto non sarà più legato alle scadenze fisse tradizionali di aprile, agosto e dicembre. Per le auto nuove, il primo bollo avrà durata di 12 mesi e sarà collegato al mese di immatricolazione. Il pagamento potrà essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello in cui il veicolo è stato immatricolato.
Negli anni successivi, la scadenza sarà fissata all’ultimo giorno del mese di immatricolazione. Ad esempio, se un’auto viene immatricolata a marzo, il primo pagamento potrà essere effettuato entro la fine di aprile. Negli anni successivi, invece, la scadenza cadrà alla fine di marzo. Per le auto già circolanti, non cambierà la periodicità già maturata.
Le Regioni potranno inoltre introdurre, per determinate categorie di veicoli, la possibilità di pagamento con cadenza quadrimestrale. Inoltre, nel caso in cui la tassa venga versata erroneamente alla Regione sbagliata, l’ente territoriale provvederà a trasferire la somma alla Regione di competenza.
Novità per auto a noleggio e usate
La riforma introduce anche cambiamenti significativi per le auto a noleggio. Per stabilire a quale Regione versare il bollo, non sarà più sufficiente fare riferimento alla sede legale della società di noleggio. Conterà invece il luogo in cui viene svolta l’attività ordinaria e prevalente. Dal 1° gennaio 2027, inoltre, i contratti di noleggio senza conducente dovranno essere registrati anche presso il PRA, il Pubblico Registro Automobilistico.
Per i commercianti di auto usate, la sospensione del bollo per i veicoli destinati alla rivendita sarà possibile solo se il passaggio di proprietà verrà trascritto al PRA entro 60 giorni dalla cessione. Quando il veicolo sarà rivenduto, il nuovo proprietario dovrà pagare la quota necessaria per riallineare la scadenza al mese della prima immatricolazione.
Fermo amministrativo e altre novità
Una delle modifiche più rilevanti riguarda il fermo amministrativo. Anche se un veicolo viene sottoposto a fermo fiscale da parte dell’agente della riscossione, il proprietario continuerà a essere tenuto al pagamento del bollo auto. La tassa, quindi, continuerà a maturare anche durante il periodo in cui il mezzo non può circolare per effetto del fermo.
Il sistema sarà monitorato attraverso l’ANTA, l’Archivio Nazionale delle Tasse Automobilistiche. L’archivio consentirà l’incrocio telematico dei dati tra Stato e Regioni, con l’obiettivo di rendere più efficienti controlli, notifiche e gestione dei pagamenti.
Le novità più significative riguarderanno le scadenze delle nuove immatricolazioni, l’armonizzazione tra Regioni, i veicoli a noleggio e alcune situazioni particolari come il fermo amministrativo e i passaggi di proprietà.
