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Riforma stradale: multe più basse, documenti digitali e norme per moto

Il Codice della strada rinnovato porta multe più basse, patenti digitali e norme specifiche per due ruote.

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al nuovo Codice della strada una riforma che alleggerisce le sanzioni, elimina l’obbligo di portare a bordo i documenti cartacei e introduce regole più severe per le situazioni a più alto rischio. Il provvedimento, firmato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, punta a rendere le multe deterrenti ma non vessatorie mentre al contempo rafforza la sicurezza di tutti gli utenti della rete viaria.

Multe più leggere e calcolo modulare della velocità

Una delle novità più evidenti riguarda la revisione dei minimi edittali: le sanzioni più comuni, pari a 26 e 42 euro, scendono rispettivamente a 25 e 40 euro; anche le multe da 83 e 87 euro vengono arrotondate a 80 euro. Oltre a questa riduzione generale, il nuovo sistema introduce un calcolo modulare per l’eccesso di velocità basato sui chilometri orari realmente superati. In ambito urbano, ad esempio, ogni chilometro oltre il limite di 50 km/h comporta una multa di 5 euro, mentre sulle autostrade la tariffa sale a 10 euro per chilometro.

Calcolo dettagliato dell’eccesso di velocità

Il nuovo criterio elimina le tradizionali fasce sanzionatorie, sostituendole con una tariffa proporzionale al superamento. Se un conducente percorre 61 km/h in una zona di 50 km/h, dovrà pagare 55 euro (10 euro per i primi 5 km e 5 euro per i successivi); a 90 km/h la sanzione raggiunge i 200 euro. Questo approccio rende la multa più incentivante a rispettare il limite, poiché la penalità cresce in maniera lineare con la gravità dell’infrazione.

Documenti digitali e tempi di notifica ridotti

Un cambiamento radicale riguarda l’eliminazione dell’obbligo di portare con sé la patente e il libretto di circolazione in formato cartaceo. Le autorità potranno accedere ai dati tramite le banche dati nazionali, rendendo la verifica completamente telematica. Parallelamente, i verbali di accertamento saranno digitalizzati e le notifiche verranno inviate preferibilmente attraverso il Servizio notifiche digitali (SEND). Il termine per comunicare il verbale ai conducenti scende da 90 a 45 giorni quando l’accertamento avviene da remoto, migliorando la tutela del diritto di difesa.

Assicurazione obbligatoria per veicoli stranieri e divieto di circolazione per chi è senza RC

Il testo prevede che i veicoli stranieri presenti in Italia per più di 30 giorni debbano essere coperti da un’assicurazione conforme alle norme italiane; la mancata regolarizzazione comporta un divieto di circolazione a tempo indeterminato. Inoltre, la sanzione per chi viaggia senza RC è raddoppiata e i punti decurtati aumentano da cinque a sette. Il provvedimento introduce, infine, la riscossione coattiva delle somme dovute da utenti stranieri, chiudendo una lacuna finora sfruttata.

Patenti, conducenti professionali e novità per le due ruote

Le norme per le patenti subiscono modifiche importanti: il rinnovo decennale della patente di gruppo 1 (auto e moto) verrà esteso fino a 65 anni, rispetto ai precedenti 50. Per i conducenti di mezzi pesanti e di trasporto pubblico (patenti di gruppo 2), l’età massima di esercizio sale da 68 a 70 anni, con una verifica biennale delle condizioni di salute. Parallelamente, i motociclisti potranno utilizzare la corsia di emergenza autostradale in caso di incidenti o rallentamenti, mentre per i cicli a propulsione – le biciclette dei rider – entra in vigore l’obbligo di casco e contrassegno.

Regole per monopattini e micro-mobilità

Per i monopattini elettrici è previsto il divieto di circolazione quando costituiscono un ostacolo o un pericolo per i pedoni. I Comuni potranno inoltre destinare aree di sosta riservate sui marciapiedi, a patto che rimanga uno spazio sufficiente per garantire il passaggio sicuro di pedoni e persone con disabilità. Le disposizioni sul Contrassegno unico disabili europeo (Cude) richiedono a tutti i Comuni di aderire a una piattaforma nazionale, altrimenti non potranno utilizzare sistemi di accertamento a distanza per violazioni relative a parcheggi riservati o zone a traffico limitato.

Scritto da Ilaria Mauri