​

Perché Antonelli non ha ricevuto i 5 secondi di penalità a Singapore

Il giovane italiano riceve tre avvertimenti di pista ma la tipica penalità di 5 secondi non compare al traguardo, alimentando dubbi sulla decisione della FIA.

Il Gran Premio di Singapore 2026 ha regalato una delle vicende più discusse della stagione: il giovane pilota della Mercedes, Andrea Kimi Antonelli, è stato avvisato più volte per uscite di pista ma non ha subito la consueta penalità di cinque secondi.

Avvertimenti in pista e la bandiera bianca e nera

Al 36° giro la Direzione gara della FIA ha mostrato una bandiera bianca e nera sulla telemetria della squadra, segnalando che Antonelli aveva superato per tre volte la linea bianca che delimita il percorso, soprattutto nella prima chicane e in curva-19. Questa segnalazione, ora gestita esclusivamente a livello digitale, equivale a un cartellino giallo e preannuncia una possibile sanzione in caso di ulteriori infrazioni.

La seconda infrazione e la corsa per il podio

Quindici giri più tardi, il 51° giro, il pilota ha nuovamente oltrepassato i limiti, questa volta lottando con Lando Norris e Lewis Hamilton per la terza posizione. A quel punto le scuderie hanno iniziato a prepararsi per una possibile aggiunta di cinque secondi all’ordine d’arrivo, al punto che la McLaren ha chiesto a Norris di mantenere una distanza strategica da Antonelli.

Perché la penalità di cinque secondi non è mai arrivata?

Nonostante le aspettative, la classificazione finale non ha riportato alcun tempo extra per il 20enne. Antonelli è arrivato a traguardo quasi 16 secondi davanti a Norris, rendendo la mancata sanzione apparentemente irrilevante per il risultato. La spiegazione è emersa nel podcast post-gara di The Race dove il giornalista olandese Nelson Valkenburg commentatore di Viaplay, ha illustrato le ragioni dietro la decisione della FIA.

Interpretazione della regola sulla bandiera bianca e nera

Secondo il commentatore, la bandiera bianca e nera è un avvertimento che non si traduce automaticamente in penalità, a meno che il pilota non commetta un’ulteriore violazione entro un lasso di tempo molto breve. Nel caso di Antonelli, la distanza temporale tra il secondo avvertimento e il limite di tempo per la sanzione non è stata sufficiente a innescare il castigo previsto.

Conseguenze per la classifica di campionato

Il podio del GP di Singapore ha visto al primo posto Max Verstappen (Red Bull Racing-Red Bull Ford), al secondo Charles Leclerc (Ferrari) e al terzo Andrea Kimi Antonelli, consolidando la sua leadership nella classifica piloti con 320 punti. La Mercedes, grazie al risultato di Antonelli, rimane capofila nella classifica costruttori con 556 punti.

Il caso di Antonelli rimane una delle più curiose episodi della stagione 2026, dimostrando come le regole tecniche della FIA possano generare interpretazioni differenti e alimentare il dibattito tra fan, team e media.

Scritto da Andrea Conforti