Vespa GTS 125, comoda e agile nel traffico

Vespa GTS 125: icona a due ruote sempre più comoda da guidare

Piaggio non smette mai di sorprendere nonostante la Vespa abbia oltre 60 anni: anche con Vespa GTS 125 il segreto è che il suo carattere classico sa reinventarsi rimanendo unico, e senza strafare si presenta ogni volta con un aspetto nuovo e fresco, ripescando spesso elementi dal repertorio delle versioni storiche.

Vespa GTS 125 design e motore

L’inconfondibile design bombato, i cerchi in lega, la molla rossa della sospensione anteriore e le finiture della sella si notano a colpo d’occhio. Ma soffermandosi di più a osservare Vespa GTS 125 si scopre che sì, sono stati lasciati da parte i cambi al manubrio e il freno a pedale, ma la scocca mostra una serie di feritoie orizzontali sulla bombatura della carena a destra, richiamando il motivo delle feritoie collocate in corrispondenza dello scudo della marmitta.

Vespa GTS 125 ha un motore a 4 valvole raffreddato a liquido con 14,9 cavalli di potenza e iniezione elettronica – che dovrebbe abbassare i consumi di carburante e la manutenzione (scopri quanto costa la revisione per lo scooter). Per quanto riguarda il colore, è possibile scegliere tra quattro livree: bianca, nera lucida, rossa e gialla con un prezzo a partire da 4.500 euro (sono poi da considerare gli eventuali incentivi statali).

Comodità e comfort

L’ergonomia della sella è decisamente migliorata rendendo la seduta comoda anche in due: alzando la sella si scopre un vano a due livelli in cui un normale casco jet entra di misura.

A bordo di questo scooter, anche le gambe sono molto comode e nonostante il tunnel centrale, la pedana offre uno spazio generoso e perfettamente al riparo dall’aria. Lo scatto del motore è brillante, perfetto per il traffico cittadino.

Le buche si sentono nonostante le sospensioni ma è il ‘prezzo da pagare’ per poter condurre una carrozzeria così bombata come quella della Vespa GTS 125. Gli slalom nel traffico comunque sono più agevole del previsto e nonostante l’ingombro della sagoma non è necessario usare continuamente il piede d’appoggio a terra.

Scritto da Elena Piu
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