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Volkswagen T2: storia, cultura ed immaginario

Volkswagen T2: storia, cultura ed immaginario

Parlare semplicemente di un modello automobilistico sarebbe alquanto riduttivo, il T2 Volkwagen è vero e proprio pezzo di storia senza mezzi termini.

Nell’immaginario collettivo è il furgoncino per eccellenza, è il simbolo di una libertà cercata, voluta e conquistata, è il mezzo con cui spostarsi ovunque e andare in vacanza ovunque in piena libertà.

E’ passato in splendida forma indenne dal Flower Power, da Woodstock o dall’Isola di Wight, sfoggiando sempre e comunque un carattere dettato dalla sua sobrietà che non è mai passata inosservata.

Chiunque almeno una volta nella vita ha sognato di farci un giro, o ci ha lavorato, i più fortunati ne hanno posseduto un modello e altri ancora più fortunati ne posseggono ancora uno ad oggi.

Volkaswagen T2

Il mitico furgoncino Volkswagen non è solo un mezzo spazioso è un’icona vera e propria.

Il suo nome di fabbrica è T2 ma i nomi con cui è universalmente conosciuto sono Bulli o Kombi.

La sua iconicità non si ferma all’utilizzo comune, anche il cinema lo ha reso protagonista in numerosi film molto famosi, facendolo diventare via via, mezzo d’assalto, mini camper da vacanza, casa parcheggiata accanto al marciapiedi o, quello per cui è più famoso, furgoncino degli hippies.

La generazione dei figli dei fiori ha utilizzato largamente questo mezzo, personalizzandolo e rendendolo un simbolo, sostituendo il grosso logo Volkswagen con il simbolo della pace, dipingendolo di colori sgargianti e temi psichedelici molto ipnotici.

Storia

La prima versione del T2 vede la luce nel 1957, la sede di produzione europea, dove resterà in produzione fino al 1979.

Da quell’anno la Volkswagen decide di spostare la produzione in sudamerica, esattamente in Brasile dove continua a tenere testa in un mercato assolutamente agguerrito e sempre in creca di nuove soluzioni.

Sin dalla prima metà degli anni ’60 diventa, come detto, icona del movimento Flower Power, non solo per la sua verve unica ma anche perché se ne trovavano diversi modelli usati a prezzi davvero bassissimi. Alcuni di questi mezzi oggi valgono davvero una fortuna per la loro unicità, la personalizzazione era quasi d’obbligo in quegli anni e ha fatto venire alla luce mezzi davvero unici e irriproducibili.

In Brasile sono state prodotte nuovi modelli fino ad arrivare ad oggi

Cultura

La fortuna storica di questo mezzo, anche negli anni dopo i figli dei fiori e Woodstock, è stata dettata dalla semplicità meccanica, si trattava di un mezzo da lavoro affidabile che poteva essere riparato in maniera semplice e molto economica nei casi di guasti meccanici.

Nel corso degli anni ha fatto andare in vacanza milioni di persone trasformandosi da nove posti comodi a mini casa facilmente.

In ambito musicale è stata una della ‘Car Band‘ più gettonate di sempre, ha portato numerosi musicisti in tournèe.

Durata produzione

La produzione del primo modello avviene negli stabilimenti tedeschi della Volkswagen nel 1957 e sin da subito ottiene un enorme successo grazie al mix di linea, semplicità e costi contenuti.

Fino alla fine degli anni ’70 viene prodotto in Europa, ma poi la produzione si sposta in Brasile, sempre fedele al disegno iniziale.

La produzione è stata ufficialmente terminata con l’ultimo modello uscito il 31 dicembre del 2014, denominato The Last Edition, dotato di motore 1.4 benzina.

© Riproduzione riservata

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