Cagliari e il nuovo stadio: le tappe decisive per gli Europei 2032

Il nuovo stadio di Cagliari è sempre più vicino. Scopriamo le ultime novità sul progetto e le scadenze cruciali per la candidatura agli Europei 2032.

Il sogno di Cagliari di ospitare gli Europei del 2032 si avvicina. Il nuovo stadio, progetto ambizioso per la città sarda, ha compiuto un passo fondamentale con l’esame dello schema di convenzione da parte delle commissioni comunali. Un documento complesso che ha visto un intenso lavoro tra le parti coinvolte, con i rispettivi team legali.

Il vertice di una settimana fa a Palazzo Bacaredda tra il Cagliari Calcio e il Comune ha segnato un punto di svolta, permettendo di superare le divergenze emerse in precedenza. Ora la palla passa alla Giunta comunale, che dovrà esprimersi in settimana su Piano economico finanziario e schema di convenzione.

Le scadenze cruciali per la candidatura

Il percorso verso gli Europei 2032 è segnato da scadenze precise. Entro il 31 luglio il Comune dovrà presentare alla Federazione Italiana Gioco Calcio i documenti necessari per la candidatura. Una seconda scadenza, fissata al 20 agosto riguarda l’indizione della gara pubblica per l’affidamento dei lavori.

La decisione finale spetterà alla Federazione che entro il 15 settembre sceglierà le città ospitanti. La ratifica dell’Uefa prevista entro l’1 ottobre chiuderà il cerchio. Ma prima di arrivare a questo traguardo, il Consiglio comunale dovrà pronunciarsi su due punti fondamentali: il pubblico interesse e l’esercizio del diritto di superficie.

Il ruolo delle commissioni comunali

Le commissioni permanenti del Comune di Cagliari hanno svolto un ruolo cruciale nel processo. Tre commissioni – Sport, tempo libero e impiantistica sportivaPianificazione strategica urbanistica e ambientale e Mobilità, infrastrutturazione urbana, gestione uffici comunali – hanno esaminato lo schema di convenzione allegato al Piano economico finanziario.

Questo passaggio è stato fondamentale per definire i dettagli del progetto e superare le divergenze emerse in precedenza. Ora, con la delibera della Giunta comunale, il percorso verso il nuovo stadio entra nella fase decisiva. Un progetto che, se realizzato, potrebbe cambiare il volto della città e portare grandi opportunità sportive e turistiche.

Michael Olise e la polemica sul mantenimento della figlia

Nel frattempo, nel mondo del calcio, la stella francese Michael Olise 24 anni, è al centro di una polemica. Secondo l’ex compagna Fatima Zaunbrecher Olise avrebbe una figlia di 20 mesi, Aaliyah Noor mai vista. La donna ha raccontato alla stampa di aver conosciuto il calciatore su Instagram quando ancora giocava nel Crystal Palace e di aver avuto una relazione a distanza durata quasi due anni.

Dopo la nascita della bambina, un test del DNA ha confermato la paternità, riconosciuta ufficialmente da Olise. Tuttavia, secondo Zaunbrecher, il calciatore non ha mai visto la figlia e non ha mai pagato il mantenimento. Una situazione che ha suscitato grande clamore e che ha visto l’intervento degli avvocati di entrambe le parti.

L’entourage di Olise ha risposto alle accuse, sostenendo che il calciatore non si è mai sottratto al mantenimento e che ha offerto una cifra superiore al massimale tedesco. Secondo la versione del calciatore, sarebbe stata Zaunbrecher a chiedere un mantenimento da 60.000 euro l’anno a un tribunale francese. Una vicenda complessa che continua a far discutere.

L’omicidio del giornalista sportivo Luigi Esposito

Nel mondo dello sport, un altro evento ha scosso la comunità. Luigi Esposito 53enne giornalista sportivo, è stato trovato morto a Eboli, in provincia di Salerno. Il corpo, carbonizzato, è stato rinvenuto dopo essere stato ucciso presumibilmente a colpi di pistola. Un delitto atroce che ha lasciato tutti senza parole.

Esposito, noto come Luca, era un volto noto nel mondo del calcio, avendo collaborato con trasmissioni televisive locali e siti di informazione sportivi. Negli ultimi anni, aveva lavorato come opinionista per Ottochannel emittente radicata tra l’Avellinese e il Beneventano. Il direttore Pierluigi Melillo ha ricordato Esposito come un collaboratore prezioso, sempre coraggioso nel difendere le sue opinioni.

Le indagini sono ancora in corso per capire il movente dell’omicidio. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire le ultime ore di vita di Esposito e capire cosa ci facesse ad Eboli. Un delitto che ha lasciato un segno profondo nel mondo del giornalismo sportivo.

Scritto da Andrea Conforti