Circuito di Jerez de la Frontera: tutto sul teatro del GP di Spagna

La storia e le caratteristiche del Circuito di Jerez, intitolato ad Angel Nieto nel 2018, che è ormai uno dei circuiti simbolo della MotoGP

Inaugurato nel 1985, dal 1987 è il luogo dove avviene il Gran Premio di Spagna del Motomondiale (ad eccezione del 1988 quando si corse sul Circuito di Jarama). Il layout del circuito, che offre sempre gare interessanti, e l’atmosfera tipica di quella parte della Spagna sono entrati nel cuore degli appassionati delle due ruote e anche a detta dei piloti Jerez è ogni anno uno degli appuntamenti più belli da vivere.

Com’è fatto il Circuito di Jerez

Il tracciato spagnolo è lungo 4423 metri ed ha una larghezza di 11 metri. Le curve sono 13 di cui 5 a sinistra e 8 a destra. Il rettilineo più lungo misura 607 metri, per questo Jerez è una pista in cui risaltano maggiormente le doti dinamiche delle moto mettendo in secondo piano le prestazioni del motore. Una delle caratteristiche di questa pista è il mettere insieme diverse tipologie di curve, alternando curvoni veloci a tornantini da prima marcia molto lenti.

Per questa ragione è spesso utilizzata dai costruttori per effettuare i test nell’off-season ma anche durante la stagione con i collaudatori. Jerez è una delle piste più indicative del calendario riguardo alle prestazioni di piloti e moto ed essendo da molti anni la prima tappa europea del campioanto gli stessi piloti affermano che arrivando a Jerez si può capire il reale potenziale di un pacchetto moto-pilota.

Un po’di storia del Gran Premio di Spagna a Jerez

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Il punto più ricco di storia della pista è sicuramente l’ultima curva – curva Jorge Lorenzo – dove spesso si sono decise gare avvincenti, come nel 1996 tra Alex Criville e Mick Doohan, quando il primo cadde nel tentativo di resistere all’attacco dell’australiano Doohan, o nel 2005 tra Valentino Rossi e Sete Gibernau. In quell’occasione l’italiano ebbe la meglio sullo spagnolo grazie ad un sorpasso piuttosto aggressivo oggetto di molte polemiche.

Il pilota più vincente sul tracciato andaluso è Valentino Rossi che ha conquistato nove vittorie : una in 125 cc così come in 250 cc, 7 i successi ottenuti dal pesarese nella classe regina. Il giro più veloce effettuato da una motocicletta sul Circuito di Jerez porta la firma di Marc Marquez con un tempo di 1.38.051, ottenuto nel 2019. Nel 2020 Jerez è stata la pista di apertura del campionato dove per la prima volta è stato sperimentato il format della doppia gara sullo stesso circuito (Gran Premio di Spagna il disputato il 19 luglio e Gran Premio di Andalusia disputato il 26 luglio), ampiamente utilizzato l’anno scorso per sopperire alla mancanza di vari circuiti nel calendario a causa della pandemia.

Il Gran Premio di Spagna 2021 è in programma per il 2 maggio e sarà la seconda tappa europea dopo il Gran Premio del Portogallo.

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Scritto da Stefano Ferrari
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