Circuit of the Americas: le caratteristiche del circuito degli USA

Il circuito degli Stati Uniti, conosciuto anche col nome di Circuit of the Americas: la storia, la lunghezza e le caratteristiche del tracciato texano

Il Circuit of the Americas ospita il gran premio degli Stati Uniti ed è stato inaugurato nel 2012. Andremo ad analizzare la storia, la lunghezza e le caratteristiche di questo tracciato situato nella città di Austin, nello stato del Texas.

Circuit of the Americas: le caratteristiche

Progettato nel 2010 dalla HKS Inc., uno studio di architettura americano specializzato nella costruzione degli impianti sportivi, il circuito a iniziato a ospitare le gare di Formula 1 nel 2012 e un anno più tardi, anche della MotoGP.

La pista ha una lunghezza di 5.513 metri ed è composta da 20 curve, delle quali 9 a destra e 11 a sinistra. Il giro si percorre in senso antiorario, come accade sulle piste di Interlagos, Abu Dhabi, Baku e Imola.

Il tracciato è noto per i suoi numerosi dislivelli ed è composto da due rettilinei, quello del traguardo e soprattutto quello del secondo settore lungo un km, in cui è fondamentale essere equipaggiati con una power unit molto potente per poter sopravanzare gli avversari o difendersi in caso di un attacco subìto.

La sequenza di curve veloci tra la curva 3 e la 6 ricordano molto quelle di Silverstone, Maggotts, Becketts e Chapel. Il Circuit of the Americas risulta quindi un circuito molto tecnico, in cui la sede stradale molto larga permette ai piloti di impostare diverse traiettorie, in particolare nella curva 1, in salita e cieca. Proprio per poter eseguire al meglio le curve, le scuderie adottano per le monoposto un carico aerodinamico abbastanza elevato.

La storia e i record

La prima edizione del gran premio degli Stati Uniti è stata vinta da Lewis Hamilton su McLaren. Nell’albo d’oro piloti si contano 5 successi per lo stesso Hamilton, 1 per Sebastian Vettel, Kimi Raikkonen e Valtteri Bottas. Per quanto riguarda le scuderie invece, sono 5 vittorie per Mercedes, 1 per Red Bull, Ferrari e McLaren. L’edizione del 2020, inizialmente nel calendario, è stata cancellata a causa della pandemia Covid-19.

Il giro più veloce in gara appartiene a Charles Leclerc, che nel 2019 al volante della Ferrari ha ottenuto un 1’36″169.

Nella MotoGP invece è un dominio per Marc Marquez che con la Honda Repsol ha vinto ogni gran premio dal 2013 al 2018. Il monopolio è stato interrotto l’anno seguente da Alex Rins.

Il giro più veloce in gara è stato dello stesso Marquez nel 2014: 2’03″575.

Scritto da Mattia Prina
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Jorge Martin, la carriera del nuovo pilota spagnolo

Ducati Desmosedici GP21: novità, velocità e scheda tecnica

Leggi anche
Leggi anche
Contents.media