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La classifica dei piloti MotoGp 2019: guida definitiva alle moto

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La classifica dei piloti MotoGp 2019: guida definitiva alle moto da corsa per riuscire a formulare le previsioni per la stagione MotoGP 2020.

Classifica piloti MotoGP 2019. Manca ormai un solo appuntamento per archiviare il campionato 2019 del motomondiale. I titoli, sia costruttori che piloti sono già stati vinti. E’ tempo di fornire i nostri voti ai piloti che hanno corso quest’anno. La classifica non tiene conto della posizione ottenuta dai rispettivi piloti nella classifica del mondiale ma per comodità verrà divisa per team. I voti avranno valori da 0 a 10. Alcune votazioni potrebbero rivelare delle sorprese.

Classifica Piloti MotoGp 2019

Marc Marquez – 10: Il campione del mondo spagnolo ottiene naturalmente il massimo dei voti. Una stagione straordinaria la sua. Ha dominato sugli avversari riuscendo ad imprimere un ritmo di risultati impressionante. Quando vinci il campionato con 4 gare di anticipo è perché sei stato il più forte di tutti.

Jorge Lorenzo – 5: Il maiorchino è approdato in Honda per tentare di interrompere l’egemonia di Marquez.

Non ha mai trovato il feeling con la moto ed inoltre è stato vittima di infortuni che ne hanno compromesso la stagione. La sua mente è già rivolta al prossimo anno.

Valentino Rossi – 6: Il “Dottore” ha disputato una stagione sottotono. E’ stato più volte battuto dal compagno e non ha mai completamente trovato il tanto agognato feeling con la M1. Ottenere solamente due podi senza vincere un gran premio non è il bottino ideale per un nove volte campione del mondo.

Maverick Vinales – 7: Maverick al contrario di Valentino si è dimostrato più competitivo in particolare nelle ultime uscite condite da due vittorie. Ad inizio stagione sembrava aver subito sia il team che la convivenza con il blasonato compagno. Ora sembra aver capito come sfruttare al meglio la moto in funzione del suo talento.

Vedremo se il prossimo anno resterà titolare nel team ufficiale Yamaha.

Andrea Dovizioso – 8.5: Il forlinese si aspettava sicuramente di più da questa stagione. Quantomeno di riuscire ad impensierire Marquez più a lungo per la conquista del campionato. La moto si è dimostrata si competitiva ma non a livello di Honda e i risultati sono arrivati sino a metà stagione. Nella seconda metà di campionato sono arrivati alcuni podi ma non più le vittorie. Il prossimo anno potrebbe porre Dovizioso ad un bivio: rimanere e provare a vincere o cambiare aria?

Danilo Petrucci – 5.5: E’ arrivata la prima vittoria della carriera in MotoGp nel gran premio di casa al Mugello ed un podio al Montmelò. Bisogna fare di più per mantenere il posto in un team ufficiale e questo Danilo lo sa.

Vedremo come si muoveranno le pedine del mercato e se rimarrà nel team Ducati.

Alex Rins – 8: Lo spagnolo della Suzuki è il migliore degli “altri” con il terzo posto in classifica ha mostrato i progressi del team giapponese e le due vittorie ne sono la perfetta dimostrazione.

Juan Mir – 5: Ha peccato di adattamento alla categoria, non è facile passare dalla Moto2 alla MotoGP e trovare subito competitività. Questo è uno dei casi, la moto può regalare ottimi risultati, lui deve migliorare e potrà ottenere molto, magari proprio dalla prossima stagione.

Fabio Quartararo – 7.5: E’ indubbiamente la sorpresa di questo mondiale. Si trova al sesto posto della classifica mondiale con 6 podi all’attivo. Non è ancora arrivata la prima vittoria ma non tarderà.

Molto veloce in particolare in qualifica è stato messo nel mirino del team ufficiale e potrebbe diventare già la prossima stagione compagno di Rossi.

Franco Morbidelli – 7: Un buon debutto nel motomondiale per Morbidelli. Non sono arrivati podi e vittorie ma già essere nella stagione d’esordio tra i migliori 10 piloti del mondo è senza dubbio un’ottimo inizio. Il futuro potrà essere solamente più radioso.

I secondi 10 della MotoGP

Jack Miller – 7: Il pilota australiano anche quest’anno ha mancato l’appuntamento con la vittoria ma ha portato al team satellite ducati 4 podi, dimostrando che il progetto di Borgo Panigale è valido.

Francesco Bagnaia – 6: Il campione Moto2 come il collega Mir ha subito il passaggio di categoria sia con prestazioni non esaltanti ma anche con cadute che ne hanno spesso pregiudicato risultati di valore.

Sicuramente il prossimo anno sarà migliore.

Cal Crutchlow – 6: Ottiene tre podi continuando però a risultare incostante nei risultati. Purtroppo è la sua principale caratteristica. Il talento abbonda.

Takaaki Nakagami – 4: Distante dal compagno nei risultati termina in anticipo la stagione per operarsi alla spalla. Dovrebbe restare in squadra il prossimo anno anche se bisogna vedere cosa farà Zarco.

Pol Espargaro – 5: Il migliore delle “arancioni” appena fuori dalla top ten. Dimostra che KTM è sulla buona strada per tornare a lottare con gli altri costruttori del motomondiale.

Johan Zarco – 5: L’inizio stagione con KTM non lo convince. Dichiara di voler lasciare il team austriaco al termine della stagione pur continuando a correre. Il team lo taglia inaspettatamente non fornendogli la moto. Complice l’operazione di Nakagami passa in Honda per le ultime tre gare e inizia ad ottenere buone prestazioni. Che il prossimo anno sarà con Honda?

Miguel Oliveira – 4.5: Stagione costellata da prestazioni deludenti e da infortuni. Non prenderà parte all’ultimo appuntamento per operarsi alla spalla, colpita nell’incidente in Australia.

Hafizh Syarin – N.C.: Recupera quei pochi punti perché gli altri davanti a lui si ritirano. Perde nettamente il confronto con il compagno di squadra.

Andrea Iannone – 4: Il team fa fatica, lui pure. L’unica gioia può essere quella di aver battuto il compagno di team.

Aleix Espargaro – 4: Di pochissimo dietro al compagno dimostrando che regna l’equilibrio nel team. A dispetto del punteggio sembra quello che ha compreso meglio il comportamento della moto.

Questa è la nostra classifica piloti MotoGp 2019. Nel complesso è stata una stagione positiva, alcuni team devono migliorare però la competitività tra team ufficiali e satellite si è ulteriormente ravvicinata portando ad avere gare dal risultato tutt’altro che scontato. Ora si aspetta la “passerella” dell’ultima gara in programma a Valencia tra due fine settimana.

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