Nel maggio 2025 la Formula 1 aveva annunciato la cancellazione del gran premio dell’Emilia-Romagna a Imola a partire dal 2026, in linea con la strategia di spostare le gare fuori dall’Europa. La notizia era stata accolta come quasi inevitabile, poiché le trattative con nuovi mercati erano ormai in corso.
Crisi mediorientale e necessità di un piano di riserva
Il conflitto iniziato a febbraio tra Iran e Stati Uniti ha travolto gran parte del Medio Oriente, creando un’imprevista instabilità che ha colpito direttamente il calendario di F1. Dopo aver annullato i Gran Premi di Arabia Saudita e Bahrain, l’organizzazione ha dovuto valutare l’opzione di cancellare anche le prossime tappe in Qatar (29 novembre) e negli Emirati Arabi Uniti (6 dicembre). In questo scenario, Imola è emersa come la più logica alternativa, grazie alla sua capacità di organizzare un evento con preavviso ridotto.
L’autorizzazione per i lavori e le prenotazioni delle squadre
Secondo fonti di settore, Liberty Media ha già rilasciato il via libera per l’avvio dei lavori di ristrutturazione del circuito, tra cui la costruzione di nuove tribune. Il ciclo di preparazione normalmente compreso tra sei e otto mesi, è stato avviato con meno di due mesi di anticipo. Parallelamente, tutte le scuderie hanno confermato le prenotazioni alberghiere per il weekend del 6 dicembre, indicando un impegno concreto verso la possibile gara.
Imola: storia, logistica e precedenti recenti
Il tracciato di Imola, intitolato a Enzo e Dino Ferrari, è uno dei più amati del panorama motoristico. Dal 1981 al 2006 ha ospitato il Gran Premio di San Marino ed è tristemente noto per l’incidente mortale del 1994 che ha portato via la vita ad Ayrton Senna. Dopo un’interruzione, il circuito è tornato nel 2020 per sostituire gare annullate a causa della pandemia, e ha poi confermato la sua presenza nel 2021, 2022, 2024 e 2025. L’unica assenza recente è stata nel 2023, a causa dell’alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna.
Accessibilità e infrastrutture
Imola si trova a breve distanza da Bologna e dispone di collegamenti ferroviari e autostradali di facile utilizzo, rendendo la logistica per squadre, media e tifosi particolarmente semplice. Questo vantaggio, unito a una struttura già pronta per eventi di grande portata, ha spinto la F1 a considerarla il “piano B” più affidabile.
Aspetti economici e strategici della decisione
Dal punto di vista finanziario, annullare le gare di Arabia Saudita e Bahrain ha già causato una perdita stimata di almeno 100 milioni di euro, considerando le quote di ospitalità, i diritti televisivi e le sponsorizzazioni. Sostituire le due ultime tappe con Imola mitigerebbe le perdite, ma non compenserebbe completamente le entrate previste da due eventi in Medio Oriente. Inoltre, la direttrice dell’organizzazione ha indicato che, nel caso di cancellazione, si cercherà di ottenere un risarcimento per i diritti TV persi.
Le posizioni di piloti e team
Alcuni protagonisti hanno espresso opinioni contrastanti. Lewis Hamilton, attuale pilota della Ferrari, ha affermato che a dicembre a Imola il clima potrebbe risultare troppo freddo per le performance ottimali. Tuttavia, il team principal di Audi, Mattia Binotto, ha ricordato che le temperature medie di Imola in quel periodo sono più alte rispetto a quelle di Las Vegas a fine novembre, dove si corre regolarmente.
Al momento, la F1 sta ancora valutando la situazione; una decisione definitiva dovrebbe arrivare entro la metà di ottobre. Nel frattempo, gli organizzatori dei Gran Premi di Qatar e Abu Dhabi continuano a garantire la sicurezza degli eventi, confermando anche la programmazione di concerti e spettacoli per le notti delle gare.
