Il mercato italiano delle due ruote a motore ha chiuso il nono mese del 2026 con un risultato positivo, nonostante l’inflazione in crescita e il caro carburante. Sono state immatricolate 33.061 unità, pari a un incremento del 7,9% rispetto allo stesso periodo del 2025. I dati provengono dalle analisi congiunte di Confindustria Ancma e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e mostrano come il comparto abbia mantenuto slancio grazie a segmenti chiave.
Performance complessiva di settembre 2026
Il segmento scooter ha confermato il ruolo di volano del mercato, con 20.381 unità immatricolate, crescita dell’11,2% rispetto a settembre 2025. Di particolare rilievo è l’aumento del 20% per le cilindrate fino a 250 cc, che hanno soddisfatto la domanda di veicoli pratici ed economici nelle aree urbane. Le motociclette hanno ritrovato un trend positivo dopo due mesi di contrazione, totalizzando 11.175 unità (+1,6%). Anche i ciclomotori hanno chiuso il mese con 1.505 immatricolazioni, segnando un balzo del 13% su base mensile.
Quadricicli e veicoli elettrici: nuovi protagonisti
I quadricicli hanno registrato la crescita più marcata dell’anno, con 1.875 unità (+47,5%) a settembre, riaprendo il ponte verso la parità rispetto al 2025. Sul fronte elettrico le due ruote a zero emissioni hanno toccato 1.208 immatricolazioni (+48% YoY), portando il loro peso a 3,65% del mercato mensile, la quota più alta del 2026. Il cumulato gennaio-settembre registra 8.524 veicoli elettrici (+24,7%), con gli scuter elettrici che guidano il segmento (757 unità, +56,4%). Le moto elettriche sono passate a 168 unità (+115,4%), mentre i ciclomotori elettrici hanno chiuso a 283 (+11,4%) ma rimangono in deficit rispetto al 2025.
Andamento annuale e quote di mercato
Dal primo gennaio a settembre, le immatricolazioni complessive hanno raggiunto 324.911 unità, con una crescita del 10,9% rispetto allo stesso periodo del 2025. Gli scooter rappresentano la maggioranza, con 192.668 vendite (+15,1%). Le moto totalizzano 120.364 unità (+4,7%), dimostrando che la passione per la libertà rimane forte anche in un contesto economico difficile. I ciclomotori hanno chiuso il trimestre a 11.879 unità (+10,6%). Nel segmento elettrico, la quota sul totale delle due ruote è salita al 2,62% (da 2,33% dell’anno precedente).
Le classifiche di vendita
Tra le moto più vendute nei primi nove mesi, la BMW R 1300 GS guida la classifica con 2.922 unità, seguita da Honda Africa Twin (2.846) e Honda XL 750 Transalp (2.619). Nella categoria scooter il trio Honda SH 125SH 350 e SH 150 occupa i primi tre posti, con 16.658, 10.131 e 8.465 unità rispettivamente. Questi risultati confermano la predilezione dei consumatori per modelli affidabili, economici e adatti sia alla città che al turismo su strada.
Il presidente di ANCMA, Mariano Roman ha commentato che, nonostante l’inflazione più alta dell’anno, la fiducia degli acquirenti rimane solida grazie alla praticità degli scooter a cilindrate basse e al desiderio di “libertà” espresso dalle motociclette. Il rilancio del mercato elettrico, infatti, coincide con la riapertura dell’Ecobonus 2026 a metà marzo, che ha stimolato gli acquisti di veicoli a zero emissioni.
