Quote MotoGP 2022: secondo i siti di scommesse favorito Quartararo

Quartararo ha lanciato la volata per il bis dopo il campionato vinto lo scorso anno. Pecco Bagnaia può essere il suo degno avversario con la Ducati così in forma?

El Diablo ha tirato via il freno e corre veloce verso la riaffermazione nel campionato del mondo di MotoGP 2022, questo è quello che sembra chiaro in questa prima parte di stagione che sta appassionando gli scommettitori del nostro Paese. Bella e combattuta, comunque, la lotta al titolo grazie a una straordinaria Ducati, in gran forma, e a Pecco Bagnaia che, nonostante qualche errore di troppo, è sempre lì a un passo dal francese imprendibile. Sarà davvero Quartararo il degno erede di Valentino Rossi dopo il ritiro del tavulliano lo scorso anno? I pronostici danno in testa il francese già da prima che iniziassero le cose. Gli appassionati, d’altronde, per capire se scommettere sul MotoGP 2022, seguono tutti i pareri dei bookmaker e degli esperti per poi puntare su questo o quel pilota.

Le scommesse MotoGP sono tra le scommesse più amate in assoluto e i motori, in generale, sono una valida alternativa a coloro che amano scommettere più sul calcio, che resta lo sport su cui si scommette di più nel nostro paese. Difficile, di sicuro, scalzare il calcio dal podio ma gli italiani sono appassionati di Formula 1 e di moto in cui abbiamo avuto sempre grandi campioni. Anche in questo periodo, con Dovizioso e Bagnaia, stiamo dando filo da torcere ai campioni più rinomati, senza dimenticarci dello splendido inizio anno di Enea Bastianini che, nonostante sia del Team Gresini e non su una moto ufficiale, sta facendo sfracelli e grandi corse.

L’epoca di Rossi si è appena conclusa: manca un vero campione nella MotoGP?

L’ultima gara di Valentino Rossi è stato il GP di Valencia, nel novembre del 2021, ultima gara di centinaia corse da un campione pazzesco, un ragazzo che, in più di 25 anni, ha cambiato il modo di pensare alla moto e al modo di guidare una moto. Valentino è stato, ed è, il campione, cioè quello da battere e ha formato decine di avversari pronti a tutto pur di vincere. Tra tutti ricordiamo Marc Marquez e Jorge Lorenzo, senza perdere di vista campioni del passato come il romano Max Biaggi. C’è qualcuno, in questo momento, in grado di poter essere campione, appunto, ai livelli del pesarese? Qualcuno in grado di armare masse di tifosi di tutto il mondo solo per vedere il suo modo di gareggiare in un GP? Probabilmente è tutto un po’ confuso, restano delle belle individualità comunque.

Può Quartararo essere considerato l’erede del Dottore? Per certi versi sì, anche per la sfrontatezza con cui riesce a vincere e a lottare senza paura. Ma sarà solo il tempo, però, a darci l’idea di quanto Fabio possa essere davvero un campione. Rossi, in maniera sempre egregia, ha combattuto per più di 25 anni restando sempre ai vertici, anche in annate davvero poco fortunate e ha sempre fatto parlare di sé. Questo fa la leggenda, fa esprimere pareri, infiamma, odia, esalta, solo così si entra nel mito.

Bastianini, piccolo campione all’ombra del mito Gresini

Enea Bastianini ha fatto capire, fin da subito, di quale pasta sia fatto, anche senza moto ufficiale e senza tanti sponsor da capogiro. Il piccolo campioncino ha dimostrato le sue abilità di pilota con un angelo speciale, quel Fausto Gresini che fortemente lo aveva visto e cercato. Fausto, grande campione del passato e super team manager, è volato via a causa del Covid ma la famiglia ha voluto continuare a gareggiare, con il proprio team, nella MotoGp di quest’anno. Bello l’appoggio della famiglia e bravissimo Enea a dare sfogo, con maestria, a tutta la sua classe motociclistica.

Si può, dunque, secondo le quote moto GP, considerare il campionato già concluso? Certamente no, tante sono le variabili e tante cose possono ancora succedere. Di certo Quartararo è in una posizione di vantaggio ma ci sono tanti piloti agguerriti che potranno fare la differenza. Sappiamo, comunque, che il motociclismo non è solo uno sport legato alla potenza della moto ma, di sicuro, anche all’abilità del pilota che, restando concentrato, può davvero vincere e stravolgere tutta la classifica.

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