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Riscaldamento globale, Clarkson da ragione a Greta Thunberg

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Il riscaldamento globale impensierisce anche Jeremy Clarkson, il quale dopo averla percedentemente criticata, si schera dalla parte di Greta Thunberg.

Il riscaldamento globale è davvero un problema. Non che ci fosse bisogno di avere l’approvazione di qualcuno, però il fatto stesso che qualcuno si ricreda, da al problema un’enfasi maggiore.

Ricordate le critiche di Jeremy Clarkson nei confronti di Greta Thunberg? Un po’ di tempo fa Jeremy Clarkson si era nettamente lamentato della – a suo dire- eccessiva attenzione verso l’ambiente che Greta Thunberg sta portando con se. Il giornalista e saggista inglese aveva speso parole amare ed aggressive verso la ragazzina.

“Greta Thunberg è una mocciosa che dovrebbe solo stare zitta e andare a scuola”, erano state le sue parole.

“Come osi salpare per gli Stati Uniti su uno yatch in fibra di carbonio che non hai costruito, che costa 15 milioni di sterline che non hai guadagnato e alimentato da un motore diesel che non hai menzionato”, aveva detto.

La colpa di una teenager che riesce a svegliare molte persone, soprattutto dell’ultima generazione, verso i problemi che i vertici mondiali non vogliono risolvere è uno: rovinare gli show motoristici secondo lui.

«Come osi salpare per l’America su uno yacht in fibra di carbonio che non hai costruito da te, dal costo di 15 milioni di sterline, cifra che non hai guadagnato, e dotato di un motore diesel di riserva di cui non hai fatto menzione»,

O, sarebbe meglio dire, secondo il vecchio lui.

Sì perchè alla fine della fiera Clarkson le ha dato ragione.

Cambogia e Vietnam

Ad attirare l’attenzione del giornalista è stato un viaggio per lavoro fra Cambogia e Vietnam. In un’intervista al Sunday Times, Jeremy Clarkson ha detto che la sua idea è cambiata. Era in quelle zone per girare la sua famosa trasmissione, The Grand Tour. Durante quelle giornate era prevista una corsa con le moto d’acqua che doveva avvenire dalla cambogiana Siem Reap alla vietnamita Vung Tau. Ad un certo punto, però, è avvenuto un fuori programma: le moto si sono arenate sul lago Tonlè Sap proprio a causa della forte siccità causata dal riscaldamento globale e il livello dell’acqua si era abbassato notevolmente.

“Siamo stati per due lunghissimi e frustranti giorni- ha raccontato Clarkson – Siamo stati costretti a non superare le sette miglia all’ora per colpa del riscaldamento globale perchè il lago era ormai ridotto ad una pozzanghera.” Per uscire da quella situazione, tutti i coincolti sono stati trainati via da lì.

Riscaldamento globale in prima persona

Quando si pensa al riscaldamento globale al sicuro nella nostra casa è facile pensare ad un’esagerazione di una ragazzina esaltata e delle persone dietro di lei.

Il problema però è reale, ed è allarmante: i ghiacciai si stanno sciogliendo e l’acqua evaporando. E lo sappiamo benissimo che senza acqua non c’è vita.

Jeremy Clarkson ha avuto bisogno di vivere un’esperienza traumatica in prima linea per rendersene conto ed alla fine ha cambiato idea e dopo aver visto con i suoi occhi il problema è tornato sui suoi passi.

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