Dacia Bigster mild hybrid-G 140: prova, consumi e dotazioni a confronto

Una panoramica pratica della Dacia Bigster mild hybrid-G 140: caratteristiche del motore bi-fuel, impressioni di guida in città e autostrada, consumi reali e livelli di allestimento per valutare il rapporto qualità-prezzo

In Italia, Dacia ha portato in gamma la Bigster mild hybrid-G 140modello valutato su strada per consumi realidotazioni e abitabilità in configurazione bi-fuel GPL. L’analisi considera motore, comfort e sistemi di assistenza, con riferimento agli allestimenti e ai prezzi ufficiali di listino.

Il modello è rilevante per chi cerca un SUV di segmento C a costi d’esercizio contenuti grazie all’alimentazione GPL e all’ibridazione leggera. L’aggiornamento include il quadro delle versioni in gamma e il posizionamento rispetto alla recente introduzione della Hybrid 155 full hybrid.

Comportamento su strada e motore 1.2 turbo mild hybrid-G

La Dacia Bigster mild hybrid-G 140 utilizza un 1,2 litri tre cilindri turbo con supporto mild hybrid e funzionamento bi-fuel GPL. Rispetto al precedente 1.0 a gas, l’unità ha mostrato un’erogazione più rotonda e una spinta più pronta già intorno ai 1.500 giri, con una risposta meno appuntita e più progressiva. In ambito urbano, il raggio di sterzo contenuto e sospensioni orientate all’assorbimento hanno favorito una guida rilassata su buche e pavé.

In marcia, la timbrica del tre cilindri è risultata talvolta ruvida, mentre in autostrada si sono percepiti fruscii aerodinamici dai montanti che hanno inciso sul comfort acustico. Per chi ricerca massima fluidità, in gamma è disponibile una variante full hybrid da 155 CV, distinta per impostazione tecnica e gestione elettrificata della trazione.

Sterzo, assistenza alla guida e assetto

Lo sterzo, impostato in modo equilibrato, ha facilitato traiettorie naturali e prevedibili. Il centro marcato della servoassistenza ha richiesto un breve adattamento a chi preferisce sensazioni più dirette, ma ha garantito stabilità nella marcia lineare. L’assetto si è confermato votato al comfort, senza rinunciare a un controllo adeguato del rollio nelle manovre più rapide.

La dotazione di ADAS ha incluso cruise control adattivo e assistente al mantenimento di corsia, con funzionamento lineare ma non assimilabile a un livello 2 di guida assistita. Il pacchetto ha coperto le esigenze principali nella marcia quotidiana, con segnalazioni chiare e interventi non invasivi.

Spazio, finiture e dotazioni multimediali

Con linee squadrate e presenza su strada marcata, la Dacia Bigster ha offerto un abitacolo ben sfruttato sui 4,57 metri. I passeggeri posteriori hanno beneficiato di spazio generoso e il bagagliaio è rimasto ampio anche con la bombola GPL566 litri, rispetto ai 612 litri delle versioni non GPL. La posizione di guida, relativamente bassa per un SUV, ha avvicinato l’impostazione a una coupé, con margine ridotto tra testa e cielo per le persone molto alte.

Le finiture hanno privilegiato materiali pratici, con pannelli in plastica rigida e sedili dall’aspetto curato rivestiti in TEP effetto scamosciato, che può risultare caldo e con grip elevato. La strumentazione digitale davanti al guidatore e l’infotainment centrale da 10 pollici hanno previsto Apple CarPlay e Android Auto sia via cavo sia wireless di serie, con nota sulla staffa YouClip per smartphone, risultata poco solida su fondi sconnessi. Il tetto panoramico apribile è proposto sugli allestimenti superiori.

Consumi reali, GPL e costi d’esercizio

Con utilizzo prevalentemente pendolare, la Bigster mild hybrid-G 140 ha fatto registrare consumi reali medi di circa 9,5 l/100 km a GPL. Il dato, apparentemente elevato, va rapportato al minor costo al litro del gas, che riduce la spesa chilometrica di circa un euro rispetto alla benzina. Nel passaggio dal precedente 1.0 a gas, il nuovo 1.2 ha segnato risparmi superiori a mezzo litro/100 km in condizioni d’uso reali.

Su percorsi extraurbani e autostradali, i consumi sono scesi di circa 1 l/100 km rispetto all’uso urbano, con benefici su autonomia e rapporto costi/benefici. Il bilancio economico ha confermato la convenienza tipica delle alimentazioni GPLmantenendo la soglia di spesa contenuta per il segmento.

Allestimenti, prezzi e varianti 4×4

La gamma Bigster mild hybrid-G 140 parte da 24.800 euro con l’allestimento Essential (sensori posteriori con retrocamera, riconoscimento segnali, climatizzazione manuale, infotainment da 10 pollici con connettività smartphone wireless). L’Expression (+1.000 euro) aggiunge clima automatico e supporto lombare. La Journey (circa 27.800 euro) propone portellone elettrico, ricarica wireless, Driver Display da 10 pollici e audio migliorato. La Extreme include il tetto panoramico, con alcune funzioni opzionali rispetto alla Journey.

Per la trazione integrale, sono previste varianti 4×4la Bigster Essential mild hybrid 130 4×4 a benzina parte da circa 27.200 eurocon opzioni bi-fuel e hybrid-G a listino a costi superiori. Il listino consolida l’offerta in termini di motorizzazioni e allestimenti, coprendo esigenze di utilizzo e budget differenti.

Dacia Bigster Hybrid 155: aggiornamento sulla versione full hybrid

Nel segmento dei C-SUV, la Dacia Bigster Hybrid 155 ha segnato il debutto del sistema full hybrid denominato Hybrid 155, introdotto come soluzione orientata all’efficienza nella gamma del gruppo Renault. La variante si pone come alternativa tecnica alla mild hybrid-G 140, con gestione elettrificata della trazione mirata a una maggiore efficienza d’uso.

Il riferimento alla Hybrid 155 contestualizza le scelte di motorizzazione all’interno della gamma Bigster, offrendo a chi valuta il modello un ventaglio che spazia dalla bi-fuel GPL mild hybrid alla full hybrid, con differenze concrete in erogazione e nei potenziali consumi.

Scritto da Ilaria Mauri