Il Senato ha dato il via libera definitivo al decreto sport, che introduce importanti novità per la sicurezza delle piscine italiane. Dopo l’approvazione della Camera il 23 luglio, il provvedimento è stato convertito in legge e contiene misure urgenti per prevenire incidenti legati ai sistemi di aspirazione dell’acqua.
La legge stabilisce che tutte le piscine pubbliche e private destinate all’uso collettivo devono adeguarsi a nuovi standard di sicurezza. Le prese di aspirazione, come bocchettoni e griglie di fondo, devono garantire che non si creino vortici o effetti ventosa che possano intrappolare i bagnanti.
Chiusura immediata per gli impianti non a norma
Una delle misure più severe riguarda la chiusura immediata degli impianti che non rispettano le nuove prescrizioni. Se durante i controlli emergeranno irregolarità nei sistemi di aspirazione, la piscina dovrà chiudere fino all’adeguamento alle norme. Questo provvedimento mira a eliminare i rischi legati ai bocchettoni di aspirazione, che in passato hanno causato gravi incidenti.
Per facilitare l’adeguamento degli impianti pubblici, il decreto stanzia oltre 4,7 milioni di euro, destinati a interventi da realizzare entro il 2026. Le risorse provengono dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e sono finalizzate a garantire la sicurezza degli utenti.
Obbligo di cuffia per i minori di 16 anni
Tra le novità introdotte c’è anche l’obbligo della cuffia da nuoto per tutti i minori di 16 anni. Questa misura punta a ridurre il rischio che i capelli possano impigliarsi nei sistemi di aspirazione dell’acqua, una delle principali cause degli incidenti più gravi registrati negli anni.
L’emendamento che introduce l’obbligo della cuffia è stato presentato dai senatori della Lega Mandredi Potenti e Andrea Paganella. Il testo impegna il governo a valutare l’opportunità di rendere obbligatoria la cuffia da nuoto durante la permanenza in acqua, al fine di prevenire il rischio di intrappolamento dei capelli e contribuire a elevare il livello complessivo di tutela dei frequentatori degli impianti natatori.
Reazioni delle opposizioni e iter del ddl piscine
Il via libera bipartisan all’emendamento del decreto sport sulla sicurezza delle piscine non ha evitato lo scontro in Aula. Le opposizioni hanno criticato il metodo e il testo, giudicato troppo generico per garantire un reale salto di qualità sul fronte della sicurezza. La deputata del M5s Gilda Sportiello ha denunciato che nel testo si parla di un sistema di messa in sicurezza senza spiegare quale sia, di controlli senza indicare l’autorità competente.
Intanto, è ancora atteso il via libera della Commissione Affari Sociali della Camera al disegno di legge quadro sulla salute e sicurezza delle piscine. Il presidente della Commissione, Ugo Cappellacci, ha dichiarato che l’esame delle proposte di modifica al testo potrebbe concludersi rapidamente per arrivare in Aula in pochi giorni, per poi passare all’approvazione definitiva in Senato.
Dal 2026 a oggi, nelle piscine italiane sono state 75 le vittime, secondo l’Istituto superiore di Sanità. Il disegno di legge quadro sulla salute e sicurezza delle piscine è stato approvato in Consiglio dei Ministri ed è in fase di discussione parlamentare. Tra le norme previste dal provvedimento, griglie sui bocchettoni e dispositivi di sicurezza per la pressione dell’acqua, in piscine sia pubbliche che private.
