Ferrari Luce: vendite esaurite in due mesi, ma le critiche non mancano

La prima elettrica di Ferrari, la Luce, ha già esaurito la produzione prevista per il 2026, ma il suo design e la strategia commerciale suscitano dibattiti

La Ferrari Luce la prima vettura completamente elettrica del famoso marchio di Maranello, ha raggiunto un traguardo significativo: tutte le 500 unità previste per il 2026 sono state vendute in soli due mesi. Un risultato che ha sorpreso molti, soprattutto considerando le critiche ricevute al momento del lancio.

Il prezzo di partenza di 550.000 euro e il design, affidato a Jony Ive ex designer di Apple, hanno suscitato molte polemiche. Tuttavia, la domanda, soprattutto da parte del mercato cinese e degli imprenditori della Silicon Valley è stata così alta da esaurire rapidamente le disponibilità.

Un successo con molte sfumature

Il successo della Luce non è solo una questione di numeri. Ferrari ha pianificato di produrre circa 2.500 veicoli entro il 2030, una cifra che rappresenta solo il 5% delle vendite totali annue della casa. Questo dimostra che l’azienda sta adottando un approccio cauto verso l’elettrificazione, senza compromettere il suo core business tradizionale.

Il design della Luce è stato uno dei punti più discussi. Molti critici hanno notato che l’auto assomiglia più a un dispositivo elettronico che a una tradizionale gran turismo italiana. Questo ha portato l’ex presidente Luca di Montezemolo a suggerire di rimuovere il nome Ferrari dal modello.

Le reazioni del management

Il CEO Benedetto Vigna ha risposto alle critiche con fermezza: “Nella vita sono abituato a fare ciò che dico io, non ciò che mi dicono gli altri”. Nonostante le polemiche, Ferrari ha continuato a promuovere la Luce, pubblicando un video con i piloti Lewis Hamilton e Charles Leclerc al volante.

La strategia di mercato e le istruzioni ai concessionari

Ferrari ha adottato una strategia di mercato molto precisa. L’azienda ha istruito i concessionari a non spingere i clienti tradizionali verso l’acquisto della Luce, riconoscendo implicitamente che il modello non parla al cuore dei ferraristi storici.

Un altro dettaglio interessante è l’avvicendamento ai vertici aziendali. Enrico Galliera storico Chief Marketing and Commercial Officer, è stato sostituito da un ex dirigente BMW. Questo cambiamento, sebbene pianificato, ha coinciso con un periodo di turbolenza per l’immagine del marchio.

Un futuro a due velocità

La prima Ferrari Luce di produzione sarà messa all’asta per beneficenza ad agosto durante la Monterey Car Week, con una stima di oltre 1,1 milioni di dollari. Questo evento sottolinea l’esclusività del modello, ma non cancella le domande sulla sua identità.

La Luce rappresenta un paradosso da un lato, un successo commerciale, dall’altro, un modello che sembra più adatto ai gusti del mercato orientale e americano che a quelli dei tradizionali appassionati di Ferrari. Un equilibrio che potrebbe rivelarsi redditizio, ma culturalmente rischioso.

Scritto da Andrea Conforti