GP Ungheria 2026: Hamilton penalizzato, Antonelli sul podio e Norris vince

Lewis Hamilton parte dalla quinta posizione dopo una penalità, mentre Andrea Kimi Antonelli consolida la sua leadership in campionato con un terzo posto. Lando Norris vince il GP Ungheria 2026.

Lando Norris ha vinto il Gran Premio d’Ungheria 2026 all’Hungaroring dopo una gara disputata domenica 26 luglio, mentre Lewis Hamilton è stato penalizzato in sede di qualifiche e Andrea Kimi Antonelli ha chiuso terzo consolidando la propria leadership nel campionato.

La corsa ha avuto rilievo per l’effetto diretto delle penalità inflitte dopo le qualifiche e per le strategie in gara che hanno determinato la classifica finale; il risultato ha influito sulla classifica piloti e ha confermato la competitività della McLaren nella parte centrale del campionato. Ultimo aggiornamento: 27 luglio 2026.

Qualifiche, penalità e griglia di partenza

Le qualifiche avevano designato Lando Norris in pole position con un tempo di 1:17.207, interrompendo una serie di pole consecutive della Mercedes, ma l’attenzione si è concentrata sulle sanzioni. Lewis Hamilton aveva registrato tempi molto competitivi nelle prove libere e nelle qualifiche, ma è stato penalizzato con una retrocessione di tre posizioni per impeding su Oscar Piastri nella prima curva, che lo ha portato a partire dalla quinta posizione. Andrea Kimi Antonelli aveva limato il proprio tempo nell’ultimo passaggio ma era stato penalizzato in qualifica per non aver parzializzato a sufficienza l’acceleratore in presenza di bandiera gialla dopo un testacoda di Max Verstappen; la penalità aveva modificato l’ordine di partenza e promosso alcuni avversari.

Svolgimento della gara e gestione delle gomme

Alla partenza Norris ha mantenuto la leadership e ha gestito il passo gara con costanza, sfruttando il vantaggio della pole e una strategia che lo ha portato a eseguire soste efficaci. La gara si è caratterizzata per la difficoltà dei sorpassi sull’Hungaroring e per la rilevanza della gestione degli pneumatici posteriori, problema segnalato da Antonelli nel corso della corsa; la sua strategia a due soste e il controllo del degrado sono stati determinanti per il podio. Hamilton, partito dalla quinta posizione, ha mostrato determinazione e velocità ma è stato penalizzato anche in gara con cinque secondi per eccesso di velocità in corsia box, sanzione che ha condizionato la sua rimonta e la posizione finale.

Classifica finale, podio e reazioni

Lando Norris ha tagliato il traguardo in prima posizione ottenendo la sua prima vittoria stagionale e la seconda sul circuito ungherese, precedendo Max Verstappen e Andrea Kimi Antonelli. Antonelli ha consolidato la leadership nel campionato chiudendo terzo e ha commentato la propria gara: “Non è stata una gara facile oggi. È stato molto difficile sorpassare, anche quando avevamo un passo nettamente superiore rispetto alle vetture davanti a noi.” Charles Leclerc è giunto quarto dopo aver perso alcune posizioni al via, mentre Hamilton ha concluso in una posizione che lo ha lasciato comunque secondo nella classifica iridata complessiva.

Implicazioni per il campionato e punti chiave tecnici

Il risultato di Budapest ha avuto impatto diretto sulla classifica: Antonelli ha incrementato il suo margine su Hamilton grazie al podio, mentre Norris ha limitato i danni nella corsa al titolo dimostrando la competitività della McLaren su circuiti con ampi settori intermedi. La gara ha evidenziato due elementi tecnici ricorrenti: l’importanza della gestione degli pneumatici su una pista con scarso potenziale di sorpasso e l’impatto delle penalità in qualifica sullo sviluppo della gara. Hamilton, pur manifestando apprezzamento per il lavoro del team, ha fatto un bilancio della stagione: “Sono grato a tutta la squadra per il lavoro svolto. Abbiamo fatto progressi concreti, ma è frustrante raccogliere così poco quando c’era il potenziale per fare molto meglio.”

La giornata di Budapest ha confermato che le penalità in qualifica possono rimescolare le forze in pista e che la strategia a due soste può risultare vincente in particolari condizioni di degrado. La classifica piloti e costruttori rimane aperta e la stagione proseguirà con appuntamenti che potrebbero riconfigurare ancora la gerarchia osservata a Budapest.

Scritto da Francesca Lombardi