Mercedes ha scelto di sviluppare la sua AMG C63 S non attorno a V8, ma a un propulsore ibrido: un motore turbo a quattro cilindri supportato da un motore elettrico alimentato a batteria. Gli ingegneri hanno estratto 476 CV dai 1.991 cm³ derivati dalla piccola Classe A 45 AMG, una potenza specifica record di 239 CV per litro.
Motori, potenze e numeri
Il blocco termico da 2,0 litri è affiancato da un motore elettrico da 204 CV, portando la potenza complessiva a 680 CV cumulati, mentre la coppia annunciata raggiunge i 1020 Nm. Sulla carta, la differenza con la precedente generazione di C 63 (510 CV/700 Nm) è tanto più evidente in quanto la nuova annuncia solo 156 g/km di CO2 (2.370 euro di penalità), contro i 192 g precedenti.
La nuova avrebbe potuto fare ancora meglio con una batteria più grande dei 6,1 kWh presenti, ma ciò avrebbe aumentato il peso, già ben superiore alle 2 tonnellate: 2.165 kg. I 6,1 kWh consentono un’autonomia di soli 20 km circa.
In fase di sviluppo erano circolate previsioni diverse: si era ipotizzato un motore termico prossimo ai 421 cavalli (basato sempre sul 2.0 4 cilindri) che, abbinato all’elettrico, avrebbe fornito una potenza complessiva di 550 cavalli. Queste valutazioni riflettevano scenari e ipotesi legate alle normative anti-inquinamento e alle strategie Plug-In.
Prestazioni e comportamento dinamico
Il turbo elettrico annulla il tempo di risposta e le accelerazioni sono molto rapide: il motore 2L si attiva non appena il piede destro è un po’ insistente. Per contenere l’impatto del peso sulla sportività, la nuova C63 S è dotata per la prima volta di uno sterzo a ruota posteriore, con un angolo massimo di sterzata di 2,5° alle basse velocità e di 0,7° nella stessa direzione alle velocità successive. La trazione è integrale, 4Matic, che garantisce il grip su ogni tipo di manto stradale. Viene introdotto anche il “Drift Mode” che facilita la guida di traverso.
La vettura offre otto modalità di guida, tutte parzialmente configurabili: per esempio si può impostare Sport+ con le sospensioni su “comfort” per ottenere contrasti di assetto e comportamento stradale voluti dal pilota.
Design esterno
La nuova Mercedes-AMG C63 sfoggia un design molto più aggressivo rispetto al passato: passaruota svasati, cofano con presa d’aria centrale e grandi prese d’aria inferiori. La parte anteriore è leggermente più lunga rispetto alla Classe C standard per fare spazio al sistema di raffreddamento. Le fiancate sono lievemente ribassate e dotate di minigonne laterali per maggiore sportività. I cerchi di serie sono da 19 pollici, con opzione da 20 pollici.
La parte posteriore prevede, per la berlina, uno spoiler sul labbro e per la station wagon uno spoiler sul tetto; sono presenti quattro terminali di scarico “a nervatura esterna” e un nuovo diffusore più basso.
Interni e tecnologia
Gli interni hanno un piglio sportivo con due sedili anteriori sportivi griffati AMG sui poggiatesta e altri due posti posteriori, per un totale di 4 persone a bordo in alcune configurazioni. È disponibile il sistema di infotainment MBUX con connettività via smartphone tramite l’app Mercedes ME e integrazione con le principali app per device mobili. I comandi di navigazione sono gestibili sia in modalità touch che con il rotary posizionato sul tunnel centrale.
Posizionamento, mercato e prezzo
La nuova Mercedes-AMG C63 è stata presentata come alternativa alla BMW M3, più veloce che mai nonostante l’abbandono del V8. È la prima C63 ad avere la trazione integrale e il sistema ibrido. Il prezzo della nuova C63 AMG non è stato ufficializzato: una stima indicativa riportava un prezzo intorno ai 115.000€. La commercializzazione per alcuni mercati era prevista per la fine del prossimo anno.
L’accoppiata di motore più piccolo e sistema ibrido consente di abbassare le emissioni rispetto al modello precedente, ma comporta anche un incremento delle spese di mantenimento fiscali in alcuni paesi a causa di bollo e superbollo.
Contesto e note storiche
La quinta generazione della C63 rappresenta un passaggio netto nella strategia AMG: l’adozione dell’ibrido plug-in e del quattro cilindri deriva dalle esigenze legate alle normative anti-inquinamento e alla volontà di mantenere elevate prestazioni pur riducendo emissioni e consumi. L’adozione di soluzioni come lo sterzo a ruota posteriore, la trazione integrale e le modalità di guida avanzate mira a preservare il carattere sportivo della berlina nonostante il drastico cambiamento architetturale rispetto alle generazioni con V8 bi-turbo.



