Il Museo Checco Costa dell’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola ospita una mostra straordinaria per celebrare il centenario del Moto Club Santerno “Checco Costa”. L’esposizione, inaugurata il 1° giugno, è un omaggio alla storia del motocross e della velocità, con un focus particolare sulle competizioni che hanno reso Imola famosa nel mondo.
La mostra, visitabile fino al 12 giugno, è stata organizzata dal sodalizio motociclistico imolese e presenta una selezione di moto da cross e da velocità che hanno animato le competizioni internazionali. Tra le preziosità espostespiccano nove moto da cross della ASI Motocross Golden Era Collection “Gian Pio Ottone”, selezionate da Luciano Costa, socio del Club Romagnolo Auto Moto d’Epoca.
Le regine del cross: moto leggendarie e piloti straordinari
La prima sezione della mostra è dedicata alle moto da cross che hanno fatto la storia. Tra queste, la Ariel 500 VHC Red Hunter di Harold Lines, vincitrice del Primo gran premio d’Italia del 1949, e la BSA 500 Gold Star ZBche trionfò nel Gran Premio d’Italia del 1950 con il campione Bill Nicholson. Non manca la BSA 500 Gold Star DBvincitrice del Gran Premio d’Italia del 1956 con il campione del mondo Bill Nilsson.
Altre moto iconiche esposte sono la Bianchi 400 “Raspaterra”utilizzata dal pluricampione italiano Emilio Ostorero, e la LITO 500campione del mondo nel 1961 con Sten Lundin. La mostra include anche la CZ 250 Bitubocampione del mondo con Joël Robert, e l’Husqvarna 250campione del mondo con Torsten Hallman.
La velocità in pista: moto e piloti che hanno scritto la storia
Nella sezione dedicata alla velocità, spiccano moto che hanno vinto le competizioni mondiali di Imola. Tra queste, la mitica Moto Guzzi 500 Otto cilindrila Gilera 500 Quattro cilindri del 1957, e l’MV Agusta 350 Tre cilindri di Giacomo Agostini. Non mancano la Garelli 125 mondiale del 1987 con Fausto Gresini e la Suzuki 500 di Marco Luchinelli.
La mostra include anche una significativa sezione dedicata al mototurismo, rappresentante la storica attività del Club. A cornice dell’esposizione, un’importante mostra fotografica con immagini che illustrano i 100 anni di competizioni a Imola.
Le autorità e gli ospiti d’onore
All’inaugurazione della mostra hanno partecipato il presidente del Club Carlo Costa, figlio di Checco Costa, patriarca del motorismo sportivo italiano e internazionale, e il fratello Claudio Costa, storico medico sportivo e animatore della mitica Clinica Mobile. Con i fratelli Costa sono intervenute le autorità pubbliche e sportive, tra cui il sindaco Marco Panieri, sostenitore del motorismo storico fin dal suo primo mandato.
Checco Costa diresse fin dagli anni ’30 l’intera sequenza delle competizioni motociclistiche sportive, contribuendo in modo decisivo alla costruzione e allo sviluppo dello storico circuito di Imola. La mostra è un omaggio alla sua passione e alla sua capacità organizzativa, che hanno reso Imola un punto di riferimento per il motocross e la velocità.
