Notizie.it logo

Olio lubrificante motore: composizione e funzionamento

Olio lubrificante motore: composizione e funzionamento

La scelta dell’olio lubrificante motore migliore non è mai facile, anzi apre un dibattito che difficilmente ha trovato nei anni pareri univoci.

Ebbene per quanto se ne possa parlare e parlare di continuo l’olio motore rimane sempre uno degli argomenti più spinosi in tema di lubrificazione, specialmente quel misterioso rapporto lubrificazione/prestazioni sempre inficiato da numerosissimi fattori. Ma in questa sede vediamo di fare chiarezza su quella è la composizione di base degli olii lubrificanti e capiamo in maniera semplice a cosa servono realmente.

Un dato incontestabile risiede nel fatto che la lubrificazione del motore è essenziale, meglio dire vitale per i nostri veicoli, senza di esso ci sarebbe concesso solo qualche chilometro scarso di autonomia di vedere distrutto il nostro mezzo.

Ma innanzitutto capiamo come sono fatti gli olii motore.

Esistono 3 categorie principali di composizione:

  • olio minerale: derivante direttamente dalla raffinazione del petrolio;
  • olio sintetico: derivante invece dalla sintesi chimica del petrolio;
  • olio semi-sintetico: che in buona sostanza contiene sia parti sintetiche che parti minerali.

La funzione dell’olio motore è ben chiara: va a lubrificare tutte le parti meccaniche sottoposte a sfregamento tra loro, favorendo il naturale scorrimento ed evitando surriscaldamenti che porterebbero alla fusione di alcune parti. Ma come si scegli il giusto olio motore?

Rispondere alla domanda è davvero difficile ma un piccolo chiarimento su un fattore particolare può dare una mano. Esiste una scala graduale attraverso cui vengono classificati gli olii motore, si chiama SAE (Society of Automotive Engineers), questa scala classifica gli olii in base alla loro ‘viscosità’.

Su un qualsiasi flacone di olio motore possiamo trovare una scritta del tipo ‘SAE 10W40’, cosa vuol dire? Premettendo che la lettera W sta per ‘winter’ (inverno) il numero prima della lettera sta ad indicare il grado di resistenza dell’olio alle basse temperature, il numero dopo la lettera invece indica il grado di resistenza alle alte temperature.

Olii poco viscosi (essendo più leggeri) garantiscono sicuramente delle performance superiori ma sono meno resistenti in termini di chilometraggio, olii molto viscosi garantiscono tanti chilometri di durata a patto di barattarli con delle performance più rilassate.

La scelta, come sempre, spetta a chi guida.

© Riproduzione riservata

Scrivi un commento

1000
Leggi anche