Investi in Notizie.it e diventa editore del tuo giornale 🚀
Notizie.it logo

Auto elettriche, problemi nel tempo

auto elettriche

Non solo l'autonomia, ecco i problemi auto elettriche principali che verranno fuori nel tempo quando saranno più diffuse queste vetture.

Ormai è chiaro che le auto elettriche ed ibride potrebbero essere il futuro della mobilità. Le vendita dei principali produttori sono impennate e quasi tutte le major automobilistiche producono allestimenti con motori combinati elettrici. Trovate qui la casa che ha dimostrato più sviluppo nell’ibrido. Qualche anno fa i possessori di Tesla erano visti come uomini fuori dal comune. Supereroi green dal portafoglio pesante, che però avrebbero aiutato solo in piccolo l’ambiente. Ora le gocce in mezzo al mare si sono fatte torrente. Anche nei garage degli italiani compaiono sempre di più ibride plug-in o addirittura full-eletric. Un segno visto da tutti come positivo. Riduzione, soprattutto nelle grandi città, di smog e gas tossici alla salute. Ma quali saranno a lungo termine, i problemi auto elettriche?

Problemi Auto Elettriche o Ibride

Come in ogni ecosistema il troppo è sempre sbagliato. Una manciata di auto a conduzione elettrica non porterebbe nessun problema. Anche ben suddivise fra diverse zone economiche e sociali del mondo, i problemi sarebbero minori. Quello che invece sta succedendo nell’ultimo periodo è un sovrappopolamento delle vetture elettriche nei paesi considerati “ricchi”. Il costo di queste macchine e la richiesta di corrente ad alto voltaggio, fanno si che rimangano ancora una risorsa per pochissimi. Si consideri che già a Milano, spesso è difficile trovare una colonnina per ricaricare velocemente le batterie.

Corrente per tutti, dove?

Il primo principale problema è la fonte di energia. Un’auto elettrica va da una batteria da 20Kw fino addirittura a più di 200Kw di “serbatoio”. Questi dati sono ancora impensabili per la maggior parte dei sistemi di alimentazione. Prese casalinghe e anche industriali, non riescono a soddisfare il fabbisogno di una ricarica. Consideriamo un condominio con garage annesso di 30 famiglie. Se tutti avessero un’auto elettrica e la ponessero in carica alla sera, ci sarebbe una richiesta (con presa casalinga) di 90 Kw costanti. Il corto circuito è assicurato. Senza le colonnine la richiesta di energia potrebbe diventare il problema auto elettriche numero 1.

Smaltimento batterie

Non meno importante la questione più spinosa della corrente nelle auto. Le batterie hanno una vita abbastanza breve, dai 3 ai 7 anni. Una volta finito il loro ciclo diventano pericolose per gli agenti chimici che contengono. Come andranno smaltite? Ci sono aziende, anche in Italia, in grado di effettuare questo operato nel miglior modo possibile? La rottamazione di un’auto a motore termico costa relativamente poco, quella di un’auto elettrica invece? Questa domanda troverà risposta col tempo, ma bisogna sperare che si trovi prima una soluzione.

L’elettrico vince sempre?

Sarebbe bello poter affermare di sì, ma nella realtà le vetture ibride ed elettriche hanno delle falle logistiche. Se pensiamo un’auto solo come uso privato non ci sono problemi, ma nella vita pubblica le cose cambiano. Determinati mezzi di trasporto non possono avere autonomie basse o ricariche lente. Ambulanze, autobus, aerei, mezzi militari (etc. etc.) Fino a quando l’elettrico non avrà sistemi di autonomia diversi, ad alcune fasce di mobilità non potrà essere applicato.

Soluzioni e vantaggi elettrico

I problemi sopra citati non sono per sempre. Le soluzioni potranno essere portate solamente dall’esperienza e dal tempo. Il mondo ha bisogno di un futuro green, ma deve saperselo costruire. Corretti investimenti da parte dello stato di ogni paese potrà aumentare il numero di macchine elettriche in circolazione. Incentivi per l’acquisto di auto con batterie sono già in atto, ma per ora avvantaggiano solo le ibride. I principali vantaggi di questa rivoluzione 3.0 saranno sicuramente ambientali e sociali. Auto che trasportano in simbiosi con l’ambiente e in maggiore sicurezza.

© Riproduzione riservata
Leggi anche