R5 Turbo 3 E, quando la Renault Maxi 5 diventerà 100% elettrica?

La Renault 5 Turbo e le sue varianti Maxi sono state un'icona sportiva degli anni Ottanta. Ecco come verrà inaugurato il 50° anniversario della R5.

La R5 Turbo 3 E è una creazione tanto bizzarra quanto nostalgica. Nel 2021, per celebrare il 60° anniversario della 4L, due studi di stile, la suite N°4 e l’Air4, hanno animato le varie commemorazioni dei saloni. Nel 2022, il marchio con il logo del diamante torna con l’affascinante R5 cinquantenne come protagonista.

Così, dopo la R5 Diamond, una reinterpretazione un po’ capillare della chic Renault 5 TX, ecco la R5 Turbo 3E in un genere completamente diverso.

Senza dubbio, i progettisti si sono chiaramente ispirati alle bestiali Renault 5 Turbo 2 e Renault Maxi 5. L’idea è quella di lasciare il mondo dei rally, compreso il mitico Gruppo B, per entrare nel mondo più contemporaneo delle gare di drift.

R5 Turbo 3 E a Chantilly prima dello spettacolo del Mondial de l’Auto

La bestia ha fatto la sua prima apparizione pubblica al Concours d’Elegance di Chantilly il 25 settembre, prima di essere esposta al Mondial de l’Auto a metà ottobre. I puristi possono stare tranquilli: non è stato commesso alcun sacrilegio, poiché si tratta di una scocca in carbonio basata sulle linee principali della Renault 5 Turbo, collocata su un telaio tubolare approvato dalla Fédération Internationale de l’Automobile. Nessuna Renault 5 Turbo è stata maltrattata.

R5 Turbo 3 E design

Due macchine elettriche, ciascuna collegata a una delle ruote posteriori, forniscono una potenza totale di 280 kW, cioè l’equivalente di 380 CV, per un valore di coppia di 700 Nm.

Per la cronaca, la R5 Maxi più avanzata offriva 350 CV e 421 Nm.

Questa bomba di watt ha una velocità massima di 200 km/h ed è accreditata di un tempo da 0 a 100 km/h di 3,5 secondi. Renault non dice molto sull’autonomia dell’auto, ma afferma che la batteria da 42 kWh consente di fare diversi giri di Drift o una furiosa gimkana. Si noti che per garantire la pratica di questo atto di bilanciamento, le ruote anteriori possono girare con un angolo superiore a 50 gradi. Queste prodezze saranno registrate da telecamere installate al posto degli emblematici fari della R5 e anche negli specchietti retrovisori.

Un po’ di Bertone e di Scenic?

A bordo, l’interfaccia multimediale di fronte al guidatore, organizzata intorno a 10 piccoli schermi, evoca per il suo registro geometrico la strumentazione tipica della Renault 5 Turbo originale, una combinazione disegnata all’epoca da Marcello Gandini che lavorava alla Bertone. Un’enorme leva del freno a mano emerge dalla console centrale giallo fluorescente e ha perfettamente senso su un’auto da drift. Anche il concept Renault Scénic Vision è suggestivo. È un modo per chiudere il cerchio con la futura Renault 5 E-Tech e il SUV Renault Scénic, due modelli fondamentali per il marchio che completeranno la sua gamma nel 2024.

Scritto da Sabrina Rossi
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