Red Bull Ring – Spielberg: le caratteristiche del tracciato dell’Austria

La storia, la lunghezza e le caratteristiche del tortuoso circuito di Spielberg, dal vecchio Österreichring fino al moderno Red Bull Ring.

Il Gran Premio d’Austria sul circuito del Red Bull Ring di Spielberg è diventato uno degli appuntamenti più attesi per gli appassionati di Formula 1. Andremo ad analizzare la storia, la lunghezza e le caratteristiche di questo tracciato situato nel Land della Stiria.

Red Bull Ring – Spielberg: la storia e le caratteristiche

Il circuito fu costruito nel 1969 e fece il suo esordio nel mondiale successivo. Allora, si chiamava Österreichring e il primo vincitore di quell’edizione fu Jacky Ickx. Il tracciato a quei tempi misurava 5.941 metri e negli anni seguenti subì alcune modifiche a causa di numerosi incidenti mortali, come ad esempio l’allargamento del manto stradale e l’installazione di guard-rails.

L’ultima edizione del vecchio Österreichring si svolse nel 1987.

Dopo alcuni radicali interventi nel layout del tracciato, tra cui una riduzione sensibile della lunghezza (si passò dai 5.910 metri ai 4.318 attuali) e un rinnovamento delle vie di fuga, la Formula 1 tornò a correre nel 1997 e il circuitò cambiò nome in A1 Ring.

Il GP d’Austria uscì nuovamente di scena al termine dell’edizione 2003 e l’anno seguente il circuito venne acquistato dalla Red Bull, ed esso cambiò nuovamente nome nell’attuale Red Bull Ring, ritornando in calendario dall’edizione 2014.

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Il tracciato presenta in totale dieci curve, sette a destra e tre a sinistra, favorendo spesso un problema riscontrato su quasi tutte le monoposto e cioè, che le gomme tendono a surriscaldarsi troppo sul lato destro, consumando parecchio battistrada, e a raffreddarsi su quello sinistro. Si tratta inoltre di una pista molto veloce e con alcune violente frenate che mettono a dura prova l’impiante frenante. A causa della sua altitudine intorno ai 700 metri, le power unit sono molto più sollecitate che su altri tracciati.

Il circuito ha la caratterista di avere il giro più breve del mondiale: per completare una tornata, i piloti impiegano poco più di un minuto.

Il GP d’Austria ha una percorrenza di 71 giri, per un totale di oltre 306 km.

I record della pista

Per quanto riguarda il vecchio Österreichring il giro più veloce appartiene a Nelson Piquet, che nel 1987 a bordo della sua Williams ha stampato un 1’23″357.

Sul moderno Red Bull Ring invece il record in gara è del 2020 appartiene a Carlos Sainz su McLaren, che ha completato il proprio giro in 1’05.619.

Qui sotto altri circuiti presenti nel mondiale di F1:

Scritto da Mattia Prina
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