Hungaroring: storia, lunghezza e caratteristiche del circuito ungherese

Nel 1986 viene costruito l'Hungaroring, primo percorso di Formula 1 del blocco socialista. Vediamo insieme la storia e le caratteristiche del circuito.

L’Hungaroring è un circuito automobilistico costruito nel 1986 per ospitare il Gran Premio d’Ungheria di Formula 1 a Mogyorod.

Storia dell’Hungaroring

I lavori di costruzione cominciarono il primo ottobre del 1895 e furono ultimati in 8 mesi. La prima gara del circuito si tenne il 24 marzo 1986, in memoria di János Drapál, il primo ungherese che vinse il Gran Premio di motociclismo.

Esso rappresentò all’epoca una conquista politica e sociale molto importante per il paese, perché grazie a questo percorso la Formula 1 entrò nel blocco dei paesi socialisti. Il circuito ha ospitato anche varie competizioni motociclistiche tra cui la Formula TT nel 1987 o il campionato mondiale di Superbike che vi ha corso tre volte dal 1988 al 1990. Due volte soltanto ha ospitato anche il Motomondiale, nel 1990 e nel 1992.

Caratteristiche del circuito ungherese

Il percorso è stato costruito su un terreno abbastanza polveroso e viene utilizzato molto raramente al di fuori della competizione di F1 in agosto, le automobili si trovano a gareggiare in un tracciato molto “sporco” e ostico in un certo senso, è quindi difficile da utilizzare al di fuori delle traiettorie prestabilite. A causa di questo e anche del disegno tortuoso della pista in generale che non permette facilmente di sorpassare, quello ungherese è considerato uno dei percorsi più noiosi dell’intera competizione, complice anche il caldo torrido del luogo che non favorisce troppo l’organizzazione di spettacoli per intrattenere il pubblico.

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Il tracciato ha subito varie modifiche nel corso del tempo, in origine era molto più tortuoso, la vecchia curva 3 non immetteva direttamente sul rettilineo (come ora) ma era una specie di tornante raccordato seguito da una chicane lenta, chicane che venne eliminata nel 1989. Dal 2003 in poi altre importanti modifiche sono state fatte, in particolare va segnalato un allungamento del rettilineo principale rendendo poi più stretta la prima curva, ed una modifica alla terzultima curva (la numero 14, quindi 17 in totale) che ha fatto aumentare il tempo di frenata, tutto questo è stato fatto con l’obiettivo di creare situazioni più favorevoli ai sorpassi.

Il record della pista appartiene a Lewis Hamilton, che nell’edizione 2020 ha stabilito un tempo di 1’16’’627.

Scritto da Nicola Belli
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