Leapmotor T03: prime immagini e informazioni dettagliate

Questo marchio lascerà sul nostro mercato diversi nuovi prodotti, tra cui la T03, una city car 100% elettrica.

Fondata solo nel 2015, Leapmotor offrirà diversi modelli, tra cui quello di cui ci interessiamo oggi, il T03. È una city car 100% elettrica, lunga 3,62 metri, esattamente la lunghezza di una Renault Twingo e-Tech, e un po’ più corta di una Dacia Spring (3,73 metri), che sono le sue due concorrenti designate.

Il suo stile non è rivoluzionario, ma è gioviale e, da lontano, sembra molto ispirato a quello della Smart Forfour. Ottica arrotondata, griglia completa che integra il portellone di ricarica, protezioni della carrozzeria e dei parafanghi in plastica grezza, tetto nero a contrasto opzionale: nulla di trascendentale, ma nemmeno di sconvolgente.

Leapmotor T03: prime immagini e informazioni dettagliate

Gli interni sono sobri e senza fronzoli, essenziali, ma non meno ben rifiniti di quelli della Twingo.

E il livello di equipaggiamento è consistente con i due schermi digitali da 8 e 10 pollici per la strumentazione e la multimedialità, il navigatore, i radar di retromarcia anteriori e posteriori, la telecamera di retromarcia, l’accensione senza chiave, i 4 alzacristalli elettrici a impulso, il regolatore di velocità, il freno di stazionamento elettrico, le luci diurne e posteriori a LED, i cerchi in lega da 15 pollici, ecc.

Tecnicamente, ha un motore da 80 kW (109 CV) e una batteria da 41,3 kWh, che promette un’autonomia di 280 km nel ciclo misto WLTP e di 417 km in città.

Il prezzo? Non così economico per un’auto cinese. Con un prezzo di 25.990 euro, bonus esclusi (cioè 19.990 euro meno i bonus), è più costosa di 5.200 euro rispetto alla Spring e di quasi 2.000 euro rispetto alla Twingo elettrica entry-level.

Leapmotor T03 interni

Prestazioni

La T03 è un’auto dai due volti. Quella che adotta a ritmo senatoriale, come un “buon padre”, è in realtà piuttosto piacevole. Certo, lo sterzo non è il migliore del mondo, con una vera e propria mancanza di precisione ma non proibitiva, e il suono tipico delle auto elettriche (e obbligatorio) è invasivo a bassa velocità, perché è tanto forte dentro l’abitacolo quanto fuori.

Ma per il resto, è abbastanza accettabile. Il livello di prestazioni offerto dai 109 CV del motore è soddisfacente, con un’ulteriore spinta alla reattività in modalità “sport”, selezionabile sullo schermo insieme a “normal” ed “eco”, quest’ultima riduce la potenza disponibile ma aggiunge la funzione “one pedal”, che consente di recuperare più energia in frenata e in fase di arresto completo. In ogni caso, non si ha mai l’impressione di essere a corto di energia.

È inoltre possibile selezionare il livello di assistenza allo sterzo, su tre livelli, tramite lo schermo. Il più piacevole è il livello “sport”, più consistente. Il comfort offerto dalle sospensioni è morbido. Le asperità della strada sono ben filtrate e i dossi sono ben assorbiti. E l’insonorizzazione è corretta sia a velocità urbane che su strade extraurbane. Al di sopra degli 80 km/h la rumorosità peggiora, non in termini di rumore del motore o della strada, ma in termini di rumore dell’aria, che alla lunga diventa stancante quando si superano i 100 km/h.

Per quanto riguarda la frenata, essa è potente, incisiva e facilmente dosabile, cosa piuttosto rara nei modelli elettrici.

Scritto da Sabrina Rossi
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