Tetto panoramico: pro e contro

Il tetto panoramico, sia decappottabile che in vetro, è un optional sempre più richiesto. Ecco i principali modelli, per tutte le tasche.

I modelli d’auto a tetto panoramico oggi come oggi sono molto richiesti sul mercato: indagini di mercato in Europa e negli Stati Uniti confermano una particolare predilezione degli automobilisti per questa soluzione. Il primo motivo è essenzialmente estetico: il tetto panoramico piace, rende l’auto più personale e le conferisce un tocco di classe in più. Sotto il profilo funzionale, il vetro panoramico o apribile apporta significativi vantaggi in termini di comfort: l’abitacolo è più luminoso e, se si sceglie un tetto panoramico apribile, consente una maggiore circolazione dell’aria nei periodi più caldi dell’anno. Viaggiare su un’auto con tetto panoramico, anche fisso, offre un’esperienza “en plein air” piacevole, sia per il guidatore che per i passeggeri.

Perché scegliere un’auto con tetto panoramico

Le motivazioni che spingono sempre più automobilisti verso il tetto panoramico vanno oltre l’estetica: durante l’estate può essere aperto per godere dell’aria fresca; nei mesi invernali è utile per illuminare maggiormente l’abitacolo e ridurre la sensazione di claustrofobia generata dal maltempo. Il tetto vetrato o apribile, oltre a rendere l’auto più confortevole, può influire positivamente sulla valutazione dell’usato: è un accessorio non proprio economico, ma che si ripaga in parte nella rivendita.

Modelli e diffusione

Praticamente oggi il vetro panoramico è un accessorio disponibile a richiesta su quasi tutti i modelli di auto; anche alcune city car possono, se richiesto, montare il tetto panoramico in alternativa al classico tetto in lamiera, magari nella versione fissa. Nel segmento familiare e delle monovolume il tetto panoramico è particolarmente diffuso. Tra le monovolume ricordiamo la Venga e la 500L: entrambe sono caratterizzate da linee moderne e da un’estesa gamma cromatica per la personalizzazione della carrozzeria. Sulla prima il tetto apribile è di serie per l’allestimento high tech; sulla seconda può essere richiesto previo pagamento di un salato sovrapprezzo. Tra le vetture per la famiglia compaiono anche gli intramontabili Caddy e Kangoo con le loro porte scorrevoli, e la Carens che ha di serie il tetto apribile, gli specchietti retrovisori elettrici e i cerchi in lega.

Tra le vetture tedesche, Serie 2 Active e Gran Tourer offrono la trazione integrale e il cambio automatico sequenziale. Il tetto panoramico in vetro è un optional che sulla Serie 2 può costare ben 1.280 €. Listino ancora più salato per Sharan e Touran, mentre sulla Scénic Xl mod si può avere il tetto elettrico a meno di 1.000 €.

Svantaggi e criticità

La problematica principale è stata storicamente la sicurezza: le dimensioni e il peso della lastra vetrata destavano preoccupazioni in caso di ribaltamento e di impatto. La lastra infatti può arrivare a pesare dieci volte il peso di un normale parabrezza. Tuttavia la tecnologia ha fornito soluzioni: l’impiego di materiali compositi ad alta resistenza ha ridotto i rischi. Spallshield, realizzato dall’azienda DuPont (fondata nel 1802), è un materiale composito che dispone di una resistenza all’impatto otto volte superiori rispetto al tradizionale vetro laminato; lo strato plastico interno alla superficie vetrata evita che i passeggeri siano colpiti dalle schegge in caso di incidente. Questa tecnologia è stata adottata con successo da Daimler Chrysler sui modelli Mercedes Classe S e R.

È però necessario considerare anche altri aspetti: il tetto panoramico richiede una maggiore manutenzione rispetto al tetto tradizionale. Essendo in vetro va pulito frequentemente per mantenere il comfort di guida e l’aspetto estetico; le guarnizioni vanno periodicamente ispezionate e fatte oggetto di manutenzione per evitare fastidiosi inconvenienti, soprattutto se il vetro è apribile. Che si tratti di apertura meccanica o elettrica, la chiusura dovrà essere perfetta per non esporre l’interno dell’auto agli agenti atmosferici.

Capitolo rumore: il tetto panoramico rende l’abitacolo più rumoroso? In genere no: i rumori esterni sono in genere ben schermati anche in presenza di un tetto panoramico. Il principale svantaggio pratico è invece legato al calore. Anche se i tetti panoramici sono schermati, la loro capacità di limitare l’accesso ai raggi ultra violetti è comunque minore rispetto a un tetto tradizionale. La conseguenza è che all’interno dell’abitacolo lo scambio termico è meno efficace: in sostanza, in estate farà un po’ più caldo e in inverno un po’ più freddo.

Per quanto riguarda la resistenza agli agenti atmosferici, i moderni tetti panoramici offrono garanzie importanti: in caso di grandinata la resistenza può essere addirittura maggiore rispetto alla lamiera. In caso di incidente, la tecnologia odierna permette di disporre di prodotti sicuri agli urti e resistenti alle intemperie, e non si corrono più rischi rispetto al tetto tradizionale.

Scritto da Gaetano Lagattolla
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