Una discussione tra conducenti e una caduta violenta: questo è il nucleo dei fatti che hanno portato, nella mattinata di sabato, al grave ferimento di un giovane di 21 anni sulla circonvallazione Paltriniano a Bergamo. Il ragazzo, passeggero di una moto Honda guidata dal cugino, è stato soccorso in arresto cardiocircolatorio e trasportato in codice rosso all’ospedale Papa Giovanni XXIIIdove si trova in prognosi riservata con un grave trauma cranico.
I rilievi e la gestione della scena sono stati condotti dalla Polizia localementre i soccorsi del 118 hanno raggiunto il luogo con un’automedica e due ambulanze. Al momento le autorità cercano di chiarire se la caduta sia stata provocata da una spinta, da una reazione del passeggero o da un contatto tra i mezzi.
Dinamica dell’incidente sulla circonvallazione Paltriniano
Secondo le prime ricostruzioni la sequenza è iniziata poco dopo le 11.40 in prossimità dello svincolo che precede l’uscita per l’autostrada A4: un’Audi Q6, guidata da un uomo di 57 anni residente a Dalmine, procedeva sulla corsia di destra e si sarebbe spostata verso la corsia centrale quando, alle sue spalle, viaggiava una Honda CB750 Hornet con due cugini a bordo. La manovra dell’auto avrebbe ridotto lo spazio disponibile, provocando un alterco verbale tra i tre occupanti dei veicoli.
Quel che emerge dalle testimonianze raccolte è che il 21enne, seduto come passeggero sulla moto, avrebbe colpito con un calcio lo specchietto destro dell’Audi. A pochi metri dallo svincolo, il giovane è poi caduto perdendo conoscenza: il casco è stato trovato sull’asfalto e il ragazzo presentava un grave trauma cranico. Al momento gli agenti valutano se la caduta sia stata la conseguenza diretta del gesto o se vi sia stato un contatto tra i due mezzi; la moto non mostra segni evidenti di impatto.
Posizione dei veicoli e prime evidenze
I mezzi sono stati trovati parcheggiati sul lato sinistro della carreggiata quando sono arrivati i soccorsi. L’Audi aveva lo specchietto destro danneggiato, elemento che potrebbe confermare il racconto della presunta aggressione fisica al retrovisore. Gli agenti della Polizia locale hanno immediatamente sequestrato i veicoli per ulteriori accertamenti tecnici e stanno raccogliendo le dichiarazioni dei conducenti coinvolti.
Interventi, testimoni e ripercussioni sul traffico
I soccorsi sono arrivati in pochi minuti: due ambulanze e un’automedica hanno prestato le prime cure sul posto cercando di stabilizzare il giovane, che è stato rianimato e trasportato d’urgenza in ospedale in codice rosso. Il cugino 25enne che guidava la moto è rimasto ferito lievemente o illeso e ha accompagnato il familiare in ospedale, mentre altri parenti sono stati avvisati e si sono recati al pronto soccorso.
Durante le operazioni di soccorso e i rilievi la viabilità sulla circonvallazione è andata in crisi: le code si sono formate a partire dalla rotonda Don Bosco e le pattuglie della Polizia locale hanno dovuto regolamentare il traffico fino alla rimozione dei mezzi, con rallentamenti e ripercussioni fino a due ore dopo l’accaduto.
Testimonianze e sviluppo delle indagini
Oltre alle deposizioni del 25enne e del conducente dell’Audi, gli agenti hanno raccolto il contatto di un terzo automobilista che, viaggiando dietro l’Audi, avrebbe assistito alla scena e lasciato i propri recapiti. La sua testimonianza verrà ascoltata nei prossimi passaggi investigativi per stabilire con precisione la dinamica: gli inquirenti cercheranno di accertare se il 21enne sia caduto dopo aver colpito lo specchietto o se vi sia stato un urto non visibile sui mezzi.
Per ora rimangono sotto sequestro la Honda CB750 Hornet e l’Audi Q6 in attesa degli esami tecnici. Le autorità hanno escluso, sulla base dei primi rilievi visivi, la presenza di altri veicoli coinvolti direttamente nell’impatto.
Le indagini proseguiranno con l’acquisizione delle registrazioni video eventualmente riprese da telecamere stradali e con gli esami del veicolo per ricostruire movimento e distanze al momento della manovra contestata. Nel frattempo, la situazione clinica del 21enne resta critica e la famiglia è stata informata dell’accaduto.
