Pol Espargaro: chi è il pilota spagnolo della KTM

La carriera e i successi del pilota della KTM Pol Espargaro

Pol Espargaro è un pilota spagnolo della MotoGp che corre con la Red Bull KTM Factory Racing. Il suo compagno di squadra è Brad Binder, sudafricano, esordiente in questa stagione. Nella prima gara dell’anno 2020 il classe 1991 di Granollers si è piazzato in sesta posizione.

Pol Espargaro: la carriera

Pol Espargaro inizia a correre sulle due ruote nel campionato spagnolo di velocità che riesce a vincere molto presto, nel 2006. Un anno speciale che lo vede protagonista del salto di qualità. Lo spagnolo entra a far parte del Motomondiale con la classe 125 dove riesce ad essere protagonista, ad appena 15 anni, di bene sette gare corse in sella alla sua Derbi Rs 125 dell’Aprilia.

Nel 2007 e nel 2008 corre rispettivamente per il Belson Campetella Racing e per il Belson Derbi con i quali si fa notare con buoni risultati e qualche podio. Chiuderà entrambe le annate al nono posto della classifica generale.

La svolta della sua carriera avviene nel 2009 quando Espargaro, sempre col team Derbi Racing, vince le sue prime gare a Indianapolis e in Portogallo. Gli anni seguenti si conferma pilota molto veloce e nel 2011 passa alla Moto2 ingaggiato dal Team HP Tuenti Speed Up chiudendo la stagione al 13º posto con 75 punti e la soddisfazione di un secondo posto e un terzo posto.

L’anno seguente vince la sua prima gara nella stessa classe. Il successo ottenuto in Spagna col team Pons 40 Hp Tuenti fa da preludio al suo primo e unico titolo iridato dell’anno seguente. Infatti, nel 2013 si laurea campione del mondo in Moto2 mettendo a segno sei vittorie, un secondo posto in Malesia, due terzi posti che gli valgono la bellezza di 265 punti.

Nel 2014 il passaggio in MotoGp con la Yamaha YZR-M1 del Team Tech 3.

Diventa rookie of the year, salvo poi deludere l’anno seguente. Nel 2016, invece, si gioca il posto come migliore pilota dei team indipendenti ma perde in favore di Cal Crutchlow. Nel 2017 passa al team KTM, che è anche la sua squadra attuale. Nel 2018 riesce a portare per la prima volta la sua scuderia sul podio della MotoGp ottenendo un incredibile terzo posto a Valencia. Nonostante un problema fisico Espargaro arriverà, nel 2019, a quota 100 punti iridati alla fine dell’anno ottenendo un sesto posto come miglior piazzamento.

Il 2020 lo ha visto protagonista di un ottimo sesto posto alla prima uscita dell’anno a Jerez.

La scelta del numero

Tra le particolarità di questo esperto pilota, sicuramente il numero scelto: il 44. Espargaro ha voluto dedicare il suo storico numero a quello che è stato ed è il suo idolo a due ruote: lo storico pilota Alex Barros. Lo spagnolo è molto legato al campione che si è ritirato nel 2007 in quanto la sua carriera è iniziata proprio nella scuola di moto del brasiliano.

In una recente intervista rilasciata a Icon Wheels, lo stesso Espargaro aveva commentato: “La scelta del 44? Lo portava Alex Barros, ancora oggi il mio idolo. L’ho incontrato la prima volta quando ero bambino e già correvo, grazie al mio manager che lo conosceva: mi ha accolto nel motorhome con una gentilezza esagerata e sono tornato a casa ancora più entusiasta di lui”.

L’obiettivo del pilota è quello di onorare il suo idolo e candidarsi a sorpresa della stagione 2020.

Scritto da Andrea Medda
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