Volkswagen ID Buzz: primi dettagli sugli interni

Tra l'altro, sarà uno dei primissimi veicoli 100% autonomi di Volkswagen.

Ne abbiamo già parlato diverse volte, ma questa è la prima volta che abbiamo l’opportunità di apprezzare il design interno della prossima Volkswagen ID Buzz. L’ID.Buzz è la continuazione spirituale della Volkswagen Combi e ha una grande responsabilità: trovare il successo in un segmento che è sempre meno popolare, ovvero quello dei grandi minivan e minibus.

L’ID.Buzz potrà comunque contare su uno spazio a bordo sicuramente eccezionale, e sul DNA del Combi con un lato “cool” e di tendenza che Volkswagen probabilmente sfrutterà al massimo.

Volkswagen ID Buzz: meno sorprendente all’interno?

Prima osservazione: come scopriamo l’ID.Buzz, è chiaro che il suo design è sempre meno radicale e si allontana da quello del concept, per avvicinarsi alla famiglia Multivan/Transporter. Questo ha senso, ma vale anche per l’interno, dato che il posto di guida è molto simile a quello dell’ID.3 e dell’ID.4.

Volkswagen ID Buzz interni

L’interno ha un piccolo cruscotto digitale e il touchscreen è leggermente rivolto verso il conducente, con la totale assenza di controlli fisici. Anche il volante è simile a quello che si trova nelle auto elettriche attualmente offerte da Volkswagen.

La grande differenza sta nella posizione di guida, che è ovviamente molto più alta che in un ID.3 o ID.4. L’ID.Buzz, che si basa sulla piattaforma MEB dei suoi cugini elettrici, cercherà certamente di distinguersi per la sua modularità, ma anche per la sua tecnologia. Sarà infatti uno dei primissimi veicoli 100% autonomi di Volkswagen, dal 2025. Ricordate, inoltre, che il gruppo Volkswagen ora ha un marchio separato, dedicato alla mobilità del futuro, chiamato Moia.

Scritto da Sabrina Rossi
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