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Rinnovo patente di guida per cardiopatici

Per quanto riguarda i cardiopatici, viene ribadito anche dalle nuove leggi sul rinnovo patente, che patologie come i gravi disturbi del ritmo, o l’Angina Pectoris (a riposo o da emozione) non consentano il conseguimento del certificato di idoneità alla guida.

Al contempo, però, lascia la responsabilità della conferma di validità al livello monocratico previo parere di un medico autorizzato associato talvolta a un controllo medico regolare, come nel caso degli stimolatori cardiaci o nel caso di pregressi infarti del miocardio. Mentre, gli innumerevoli ipertesi (pazienti affetti da ipertensione arteriosa) non complicati ed in buon compenso farmacologico (ovvero privi di complicazioni associate alla patologia di base e di un accresciuto pericolo per la sicurezza della circolazione stradale) possono rinnovare normalmente la patente di guida in regime monocratico.

In termini pratici, sarebbe bene che tutti i titolari di patente di guida, già consapevoli di essere affetti da problematiche cardiovascolari, prima di prenotare la visita medica per il rinnovo della patente, si recassero dal proprio cardiologo di fiducia (meglio se di struttura pubblica o privata convenzionata) e farsi redigere un certificato che, sulla base di controlli medici regolari, attesti lo stato di salute cardiovascolare ed il rischio specifico per la guida dei veicoli.

Tale certificazione completa delle 3 parti, appena menzionate, ha una validità non superiore a 3 mesi, e andrà presentata al medico che dovrà rinnovare la patente. Questi valuterà se il certificato sarà sufficiente per l’idoneità alla guida o andrà presentato alla Commissione Medica Locale, competente per territorio. In tal contesto, si sottolinea che la certificazione specialistica cardiologica è comunque richiesta dalla Commissione Medica Locale, in sede di visita

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