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Cavalli Yamaha MotoGP: i segreti della moto di Valentino Rossi

Cavalli Yamaha MotoGP

Cavalli Yamaha MotoGP, la scheda tecnica della Yamaha M1 2019 con tutti i dati di: potenza, prestazioni, peso, aleggio, ciclistica, componenti e cilindrata.

Cavalli Yamaha MotoGP. In questo articolo andiamo a scoprire quanta potenza ha la Yamaha M1 che ha preso parte al Motomondiale 2019. Il team giapponese aveva posto grandi speranze nella nuova motocicletta. Questa moto è stata guidata dai due piloti del team ufficiale ovvero Rossi e Vinales ma ha ottenuto ottime prestazioni anche con Quartararo che è stato il miglior debuttante di questa stagione che si è chiusa ieri con l’ultimo appuntamento stagionale a Valencia.

Cavalli Yamaha MotoGP

Questi sono i dati tecnici della Yamaha di MotoGP:

Cilindrata: 1000 cc Numero valvole: 16 ( 4 per cilindro) Numero cilindri e raffreddamento: 4 cilindri, raffreddamento a liquido Peso: 157 Kg (secondo regolamento FIM) Potenza motore a combustione: 240 cavalli

Architettura e componenti Yamaha M1

Sospensioni: anteriore Ohlins Upside-down Posteriore: ammortizzatore Ohlins Centralina: Magneti-Marelli (secondo regolamento FIM) Cerchi: da 17″ in magnesio Telaio: Delta Box con doppia trave in allumino e geometria sterzo regolabile Trasmissione: cambio a 6 marce con rapportatura regolabile Freni: Anteriore: Brembo a doppio disco in carbonio da 320mm o 340mm, due pinze da 4 pistoncini
Posteriore: disco in acciaio con pinza a 2 pistoncini

Circuiti Yamaha MotoGP

Quest’anno non è stata la miglior stagione per il team di Iwata.

Le aspettative ad inizio stagione erano molto alte, quantomeno la possibilità di lottare alla pari con Marquez. Sin dall’inizio la moto ha sofferto di problemi di elettronica. Rossi non è riuscito a trovare il feeling con la M1 e i suoi risultati ne sono la testimonianza. Vinales ha regalato qualche vittoria al team quando Marquez e la Honda non erano in giornata. Il migliore della casa giapponese è indubbiamente Quartararo che soprattutto nel finale di stagione è riuscito a trovare un ottimo feeling con questa moto portando in alto il nome del marchio “dei tre diapason” dimostrando di poter meritare un posto nel team ufficiale per il 2021.

Il lavoro di miglioramento per il prossimo anno riguarda molte aree: si inizia con l’elettronica che vede la Yamaha indietro,a livello di sviluppo tecnologico, rispetto ad Honda e Ducati.

Cercare di sfornare una moto adatta allo stile di guida sia di Rossi che di Marquez e trovare un bilanciamento che le permetta di competere alla pari con Honda e Ducati. Facile a dirsi un po’meno a farsi. La prossima stagione ci dirà il livello di forma di questa famosissima casa motociclistica.

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